Carlo Vanzina, il regista che ha raccontato l'Italia con la commedia
Con Monicelli muove i primi passi dietro la macchina da presa. Con il fratello Enrico forma un sodalizio artistico che regala pellicole come 'Sapore di mare', 'Vacanze di Natale'

Ha ritratto i vizi, le debolezze e il costume degli italiani, portando sul grande schermo 'l'uomo medio' con ironia ma senza giudicarlo e creando macchiette che sono diventate personaggi cult. E il pubblico lo ha ripagato con un grande successo, che spesso la critica ha guardato con snobismo. Carlo Vanzina, figlio del grande Steno, è cresciuto a pane e cinema.

Nato nel 1951 a Roma, negli anni in cui il padre regalava film pietre miliari con attori come Totò e registi come Monicelli, proprio con quest'ultimo muove i primi passi dietro la macchina da presa. L'esordio nel 1976, con 'Luna di miele in tre', protagonista Renato Pozzetto. Con il fratello maggiore Enrico, che si dedica soprattutto alla sceneggiatura, forma un sodalizio artistico che regala pellicole come 'I fichissimi', 'Eccezzziunale veramente', 'Yuppies', 'Sapore di mare', 'Vacanze di Natale', portando al successo i vari Jerry Calà, Diego Abatantuono, Massimo Boldi, Christian De Sica, per fare solo qualche nome.

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