Carceri, polemica tra polizia e ministro Giustizia

Roma, 4 gen. (LaPresse) - E' polemica tra il vicecapo della polizia, Francesco Cirillo e il ministro della Giustizia, Paola Severino. Cirillo, nel corso di una audizione davanti alla commissione Giustizia del Senato sul decreto svuota-carceri, ha detto che "il detenuto sta molto meglio in carcere" che nelle camere di sicurezza dove "non è assicurata l'ora d'aria, non c'è il bagno interno, nè è prevista la divisione tra uomini e donne". Tutti "accessori indispensabili per la dignità delle persone".

Le camere di sicurezza, ha sottolineato, hanno "un costo molto alto e oggi forze di polizia e carabinieri non sono nè organizzate nè addestrate per custodirvi gli arrestati". Attualmente in Italia, ha spiegato, ci sono complessivamente 1.057 camere di sicurezza agibili, così distribuite: 658 per l'arma dei carabinieri, 327 per la polizia di Stato, 72 a uso della guardia di finanza. Secondo Cirillo "queste sono in grado di ospitare 21mila persone".

Riferendosi poi alla custodia nelle camere di sicurezza fino al processo per direttissima, per limitare il cosiddetto fenomeno delle 'porte girevoli' nelle carceri, Cirillo ha lamentato il fatto che nessuno ha mai detto "come devono essere queste camere di sicurezza", anche perchè "veniamo da anni in cui tutte le circolari ci dicevano di far transitare il più presto possibile l'arrestato nei penitenziari". A Cirillo ha subito risposto la Severino, arrivando in Commissione. Quelle del decreto svuota-carceri, ha detto, "sono norme concordate totalmente con il ministro dell'Interno, alla presenza dei vertici di polizia". "Le cose - ha aggiunto - vanno messe alla prova, un giudizio sul provvedimento si potrà dare solo quando il sistema è stato completato".

Un modo per risolvere il problema, ha detto Cirillo, potrebbe essere quello del braccialetto elettronico, ma oggi costano troppo: "I braccialetti elettronici attivi - ha detto - sono solo otto e costano 5mila euro l'uno. Se fossimo andati da Bulgari avremmo speso meno". In tutto, ha precisato, "oggi ci sono duemila braccialetti disponibili ma sono di vecchia generazione, non hanno il Gps quindi non sono localizzabili fuori dalla casa".

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata