Cantante dei Noir Desir torna sul palco, riaperto caso di suicidio dell'ex moglie
L'ex frontman del gruppo era stato condannato per l'omicidio della compagna Marie Trintignant. E adesso ripartono le indagini sull'altro caso che lo vede coinvolto

"Bertrand Cantat ha il diritto di cantare?". È la domanda che si pone il giornale francese L'Observateur a poche ore dal concerto che vedrà esibirsi, sul palco dello Zénith a Parigi e con il timore di nuove proteste, l'ex cantante dei Noir Désir. Cantat è stato condannato nel 2003 per avere ucciso la compagna Marie Trintignant, attrice francese figlia di Jean-Louis Trintignant, ed è di questi giorni la decisione della giustizia francese di riaprire le indagini sul suicidio della ex moglie, Krisztina Ràdy. Trintignant, all'epoca 41enne, era stata massacrata di botte in Lituania, dove si trovava per girare il film 'Colette', e ricoverata a Parigi in condizioni disperate, dove era morta poco dopo. Cantat era stato condannato a otto anni di carcere in Lituania, poi, trasferito in Francia, era stato liberato nel 2007 dopo aver scontato metà della pena. Nel 2012 Cantat era poi stato sospettato di avere indotto al suicidio la ex moglie Krisztina, con cui aveva avuto due figli, che si era tolta la vita nel 2010 impiccandosi nella casa dove si trovava anche lui. Dopo l'archiviazione, e grazie alle pressioni dell'associazione 'Femme Libre' che sta portando in tribunale nuove prove, le indagini vengono riaperte, ha riferito Le Parisien.

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