Cannes, Sorrentino: Palma d'oro a La grande bellezza? Ipotesi remota

Roma, 17 mag. (LaPresse) - "Io vincere la Palma d'Oro a Cannes con 'La Grande Bellezza'? Mi sembra una ipotesi remota, quest'anno ci sono film di registi importantissimi". Ad affermarlo è Paolo Sorrentino - il regista napoletano autore de 'La Grande Bellezza', in concorso al Festival di Cannes - al programma di Radio2 'Un Giorno da Pecora'. E' vero che 'La Grande Bellezza' è un film sulla decadenza di Roma? "Sulla decadenza e sulla bellezza di Roma, perché la decadenza contiene in sé anche la bellezza".

Sorrentino racconta di aver pensato ad un altro titolo per il film, "Uno decisamente spocchioso: 'l'Apparato Umano'". Allontana invece i confronti con 'La Dolce Vita' di Fellini: "Quello è un capolavoro, e il mio è un film" afferma.

Passando alla politica, viene chiesto a Sorrentino chi potrebbe essere un simbolo della decadenza politica italiana "Direi Bersani, che ora non se la passa proprio bene - risponde, e poi aggiunge - avevo una simpatia, umana, per Oscar Giannino, e ce l'ho ancora dopo la storia delle lauree, parteggio sempre per le persone che hanno dei problemi". Riguardo le elezioni comunali di Roma, afferma: "Devo ancora decidere tra i quattro candidati principali". Però per il suo voto a Gianni Alemanno, "Le percentuali sono basse". "Forse potrei votare Ignazio Marino", conclude il regista.

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