Cannes, il lato oscuro di Saint Laurent nel biopic non autorizzato

Cannes (Francia), 18 mag. (LaPresse/AP) - Il suo ultimo partner Pierre Bergé non avrebbe voluto che vedesse la luce, ma il controverso biopic sulla storia di uno dei più grandi stilisti del 20esimo secolo, Yves Saint Laurent, è stato presentato in concorso al Festival di Cannes. In due ore e mezza, 'Saint Laurent' racconta come la vita del grande couturier fosse lacerata da dipendenze e sesso promiscuo e descrive la sua relazione erotica con un terzo uomo, Jacques de Bascher, morto di Aids nel 1983. Non c'è quindi da meravigliarsi se l'83enne Bergé fosse contrario.

Il film diretto da Bertrand Bonello, cupo e sessualmente esplicito, ha come protagonisti Gaspard Ulliel, che ha perso molto peso e si mostra in nudi integrali per il ruolo principale, e Louis Garrel nei panni di Jacques, e inoltre Ley Seydoux in quelli della musa di YSL, Loulou de la Falaise.

E' il secondo film sul leggendario stilista dagli occhiali dalla montatura scura ad uscire in meno di sei mesi. Ma a differenza dell'altra pellicola autorizzata, 'Yves Saint Laurent' diretta da Jalil Lespert, il progetto di Bonello è stato pubblicamente osteggiato dal partner di vita e di business di YSL. "Il film non ha mai voluto essere contro di lui - ha detto il produttore Erica Altmayer, riferendosi a Bergé - la nostra ambizione era fare un film semplicemente su Saint Laurent. Il fatto che questo fosse la seconda pellicola sul tema ci ha liberato dai vincoli di un biopic tradizionale, approfondendo la verità".

Sono periferici i riferimenti all'impatto artistico dello stilista, il suo effetto dirompente nel costume del '900, l'uomo che liberò in modo irreversibile la moda delle donne durante la rivoluzione sessuale degli anni Sessanta. Invece lo stilista viene rappresentato vicino alla morte, fragile, senza dignità e devastato dagli abusi di farmaci. Al regista è stato vietato l'impego delle creazioni di YSL nel film, ma ha detto che sentirsi respinto dall'establishment può stimolare la creatività. "Non abbiamo avuto accesso a niente, niente di niente, nem,meno una camicia, così tutto quello che si vede nel film è stato ricreato. È stato fatto un lavoro fantastico", ha affermato.

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