Campo Dall'Orto: Mika modello di intrattenimento del servizio pubblico
La soddisfazione del Dg Rai "I 3 milioni 300 mila spettatori vanno oltre le nostre aspettative"

"Il successo di Mika è molto importante in quanto risponde a un chiaro bisogno di un'offerta diversa ed innovativa. E questa è sicuramente la strada che la Rai sta seguendo e su cui vuole continuare a investire: intercettare sempre più le aspettative di un pubblico evoluto è il nostro obiettivo". Così il Direttore Generale della Rai Antonio Campo Dall'Orto commenta i risultati della puntata d'esordio del programma "Stasera Casa Mika" su Rai2.
"Lo show di Mika - prosegue il Dg - rappresenta bene l'idea che abbiamo dell'intrattenimento del Servizio Pubblico. Mika è un grande "mix", di culture e di talenti: in grado di intrattenere e al tempo stesso far entrare chi guarda in uno spazio di prossimità ed empatia. Il suo progetto è anche un omaggio contemporaneo al grande varietà classico italiano: scritto, recitato, cantato e ballato da chi ha il talento per farlo al massimo livello, unito alla volontà di includere elementi di storytelling sul Paese che si sono integrati alla perfezione nello show".

 "I 3 milioni 300 mila spettatori che lo hanno seguito, per uno share del 14,4% e lo straordinario successo sui social (un coro unanime di apprezzamento) vanno al di là delle nostre aspettative. Inoltre - continua Campo Dall'Orto - Rai2 è stata a lungo la rete più vista ieri sera, tra le 22.50 e le 23.50, un risultato davvero eccezionale. Questo è il caso in cui gli ascolti hanno un valore proiettato nel futuro; perché sono una indicazione concreta che la nostra volontà di innovazione è già recepita universalmente". "Siamo molto soddisfatti che Mika abbia trovato casa sua a Rai2, una rete che sta innovando con grandissimo successo - solo la scorsa settimana la serie Schiavone otteneva gli stessi risultati, segno che, nell'era del dominio del singolo prodotto, Rai è ancora in grado di costruire una narrazione coerente e riconoscibile attraverso le identità di rete", conclude il Dg.
 

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