Bertolucci, da Sandrelli a Storaro: il saluto dei big del cinema

In tanti, vip, politici e istituzioni, alla camera ardente del regista in Campidoglio

Vittorio Storaro, Walter Veltroni, il vicesindaco e assessore alla Cultura di Roma Luca Bergamo, Mimmo Calopresti e anche una classe di un liceo scientifico della capitale sono stati fra i primi a rendere omaggio in Campidoglio a Bernardo Bertolucci, il grande regista morto a 77 anni, dopo una lunga malattia. Accanto alla bara aperta, amici e i familiari del regista. Tante testimonianze anche dalla gente comune che amava il cinema del grande maestro.

"All'inizio è stato un compagno di lavoro, poi un fratello, ma quasi subito anche un maestro per me", ha detto Storaro, autore della fotografia premio Oscar nei capolavori del regista. Un ultimo saluto reso anche da molti esponenti della politica, come Francesco Rutelli. E una dedica del sindaco della capitale Virginia Raggi, scritta sul registro in camera ardente: "Il più grande regista che ci ha insegnato a guardare la vita con occhi nuovi". E poi il ricordo dei tanti colleghi cineasti, come Mario Martone: "La sua libertà artistica era pari alla libertà del suo pensiero - ha detto il regista - Poi c'è l'artista, il regista, un uomo che ha inventato il cinema".

Grande commozione sul volto dell'attrice Stefania Sandrelli. Il suo è un ricordo pieno di affetto, entrando alla camera ardente: "Ci siamo conosciuti da giovani sul set del film 'Accattone' di Pasolini, mi chiamava 'l'attrice di Germi' e con me aveva un atteggiamento paterno. L'ho sentito pochi mesi fa, dopo l'estate, era stato tanto male e ci siamo salutati". Per il collega alopresti il regista di 'Ultimo tango a Parigi' "era un uomo sempre giovane e stoicamente presente al lavoro anche quando era malato. Un uomo capace, grandissimo, che aveva parole importanti". Il mondo del cinema è in gran lutto, come testimonia anche Paolo Taviani: "Ci ha lasciato un grande artista del Novecento. L'avevo sentito al telefono e mi aveva detto che voleva fare un altro film, un film gioioso. Non gli è stato concesso, ma anche questo ci dice che è stato un grande regista".

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