Bertolucci, l'addio della politica e del cinema al maestro del Novecento

È morto a 77 anni il regista di capolavori come "Ultimo tango a Parigi", "Piccolo Buddha" e "L'ultimo imperatore"

La tristezza per un grande maestro del cinema che non c'è più. È corale, da Mattarella a Zeffirelli, il sentimento e la commozione nel ricordare Bernardo Bertolucci, morto a Roma, dopo una lunga malattia. La scomparsa del regista di capolavori come Ultimo tango a Parigi, Piccolo Buddha e L'ultimo imperatore, con cui vinse l'Oscar per la miglior regia nel 1988, mancato a 77 anni, è accompagnata da tantissimi commenti.

Lo piange il mondo della cultura, del cinema, della politica. Lo piange chi semplicemente ha amato i suoi film. E si è unito ai numerosissimi e illustri omaggi tributati al cineasta anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: "Nel giorno della scomparsa di Bernardo Bertolucci, un grande maestro entrato nella storia del cinema, desidero esprimere il cordoglio profondo ai familiari, agli amici, a tutti coloro che hanno tratto insegnamento dalla sua sensibilità intellettuale e artistica". "Un giorno triste per la cultura, se n'è andato uno dei grandissimi maestri del cinema italiano", sono le parole dell'ex ministro della Cultura, Dario Franceschini che ricorda anche di un incontro avuto con il professionista che voleva dare un contributo alla nuova legge sul cinema. "Le sue opere - conclude Franceschini - hanno emozionato e fatto discutere intere generazioni e reso grande nel mondo il cinema italiano".

Fa eco a Franceschini l'ex premier Matteo Renzi che ricorda Bertolucci "da spettatore delle sue opere, come tutti. Ma anche come prezioso consigliere quando decidemmo di scrivere la nuova legge sul cinema a Palazzo Chigi: per la prima volta un Governo aumentava i fondi della cultura e scriveva una legge sul cinema partendo dai suggerimenti dei Premi Oscar. Grazie Maestro, è stato un onore".

"Con le sue opere e i suoi capolavori ha segnato per sempre la storia del cinema mondiale", scrive su Twitter la sindaca di Roma, Virginia Raggi. E un maestro della settima arte, come Franco Zeffirelli, saluta così un altro maestro che se ne va: "È molto triste dire addio a un carissimo amico e a un regista di grande talento come Bernardo Bertolucci, che con il suo lavoro è riuscito a trasportarci in dimensioni artistiche uniche". Il collega Gabriele Muccino affida il suo saluto a un messaggio su Twitter: "Che infinita tristezza e che incolmabile vuoto, Maestro. Il Cinema del mondo è in lutto". Un altro regista, Ferzan Ozpetek, scrive su Instagram: "Bernardo, ti sia lieve la terra". Ancora il lutto della politica. "Oggi diamo l'addio a uno dei più grandi Maestri del cinema italiano, il regista che ha fatto di Parma, la sua città, un capolavoro", è il ricordo del sindaco di Parma Federico Pizzarotti. Un "Ciao Maestro!" a Bertolucci arriva anche da Beppe Grillo che lo saluta così: "Quando la scelta rivoluzionaria di un artista applicata al cinema cambia la storia di un Paese".
 

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata