Berlinale, Spike Lee torna con 'Chiraq'
Il film è una rivisitazione della Lisistrata di Aristofane con al centro la guerra tra bande rivali

Spike Lee torna alla Berlinale con 'Chiraq', una rivisitazione della Lisistrata di Aristofane in cui una donna nera lancia lo sciopero del sesso per porre fine alla guerra tra bande rivali. Ed è questa guerra il tema della pellicola fortemente politica del regista afroamericano, che per il titolo ha giocato con le parole Chicago e Iraq, un accostamento che si riferisce alle statistiche secondo cui negli ultimi anni sono più gli statunitensi morti in patria che quelli caduti in Afghanistan o Iraq. "L'America è un Paese violento, ci sono sempre più armi nelle strade. Ogni giorno 99 americani sono vittime della violenza armata", ha accusato il regista, fuori concorso a Berlino.

 

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