Berlinale, Soderbergh e Gus Van Sant in gara per l'Orso d'Oro

Berlino (Germania), 28 gen. (LaPresse/AP) - Steven Soderbergh e Gus Van Sant con i loro nuovi film entrano in competizione al festival internazionale del cinema di Berlino. In gara anche tre film con le dive francesi del grande schermo. Sono 19 in tutto le pellicole in concorso per l'Orso d'Oro, in programma quest'anno dal 7 al 17 febbraio. Van Sant gareggia con 'Promised land', interpretato da Matt Damon e John Krasinnski, una storia ambientata nel settore dell'industria del gas. Mentre Soderbergh presenta un thriller 'Side effects' in cui compaiono Jude Law e Catherine Zeta-Jones. La storia racconta dell'ambiguità che si instaura tra uno psichiatra e la sua paziente. Le due pellicole rappresentano l'offerta principale proveniente dagli Stati Uniti. Mentre la maggior parte dei film arriva dall'Europa orientale. Tra questi, il regista bosniaco Danis Tanovic con il film 'An episode in the life of an Iron Picker' che racconta della povera vita di una famiglia di zingari.

Poi dalla Polonia, Malgoska Szumowska, entra in garaq con il film 'In the name of' su un prete gay. Tre grandi attrici francese prenderanno parte alla kermesse tedesca del cinema con tre diversi film: Juliette Binoche in 'Camille Claudel 1915' sugli ultimi anni di vita della scultrice francese, Catherine Deneuve con 'Elle s'en va' ('On my way') sulla vita di una donna lasciata dal marito e in preda a difficoltà finanziarie, infine, Isabelle Huppert con 'La religieuse' ('The Nun') sulla vita di un convento. Dall'Iran arrvia 'Closed curtain' del regista dissidente Jafar Panahi con Kamboziya Partovi, condannato agli arresti domiciliari in Iran e bandito dal cinema per propaganda contro il sistema governativo iraniano.

Il direttore del festival Dieter Kosslick ha detto che Panahi non è più confinato a casa sua e ha inoltre aggiunto che gli organizzatori hanno cercato di inserire nel programma nomi nuovi, alla prima o alla seconda opera. Quest'anno c'è una nuova nazionalità registica che si accosta al programma del festival: il regista Emir Baigazin dal Kazakistan con 'Harmony lessons'. Il primo primio sarà assegnato da una giuria di sette membri, presieduta dal regista cinese Wong Kar-Way. A sedere in giuria anche l'attore e regista Tim Robbins. Il nuovo film di Wong su due maestri di kung fu dal titolo 'The grandmaster' sarà proiettato fuori concorso e aprirà il festival. Lo scorso anno l'Orso d'Oro è andato a 'Cesare deve morire' di Paolo e Vittorio Taviani, che raccontava la messa in scena dell'opera di William Shakespeare 'Giulio Cesare' da parte dei detenuti del carcere di Rebibbia.

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