Berlinale, Orso d'Oro a 'Cesare deve morire' dei fratelli Taviani

Berlino (Germania), 18 feb. (LaPresse/AP) - 'Cesare deve morire' dei fratelli Taviani ha vinto l'Orso d'Oro al Festival di Berlino. Il film di Paolo e Vittorio Taviani racconta la preparazione dello spettacolo teatrale 'Giulio Cesare' di Shakespeare da parte di un gruppo di carcerati. "Mi auguro che qualcuno andando a casa dopo aver visto 'Cesare deve morire', pensi che anche un detenuto, sulla cui testa pesa una punizione terribile, è e rimane un uomo. E questo grazie alle sublimi parole di Shakespeare", è stato il primo commento di Vittorio Taviani.

"'Cesare deve morire' è un'opera che tocca magistralmente le corde profonde della vita carceraria, tra battute shakespeariane e dialetti quotidiani, tra il desiderio di riscatto e la durezza delle pene da scontare", ha commentato Franco Scaglia, presidente di Rai Cinema che ha co-prodotto il film. "Anche per questo - ha continuato - l'Orso d'Oro è un premio importante, perché punta una luce nuova su un tema di grande attualità come la drammatica situazione in cui si trova il nostro sistema carcerario e porta all'attenzione del pubblico il lavoro straordinario svolto quotidianamente dagli operatori che tentano con ogni mezzo, anche con l'arte e il teatro, il recupero di tante vite difficili". Erano 21 anni che un film italiano non vinceva a Berlino.

Altro riconoscimento è andato a 'Diaz, non pulire questo sangue' di Daniele Vicari, arrivato secondo nella classifica del premio del pubblico nella sezione Panorama per la categoria dei film (Panorama Audience Award for Best Feature 2012). Il lungometraggio racconta la vicenda della scuola Diaz di Genova passata alle cronache per la violenta irruzione della polizia nelle giornate del G8 di Genova del 2001.

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