Autopsia: Whitney Houston morì annegata, cocaina contribuì a decesso

Los Angeles (California, Usa), 22 mar. (LaPresse/AP) - Whitney Houston è morta per annegamento, ma i problemi al cuore e l'utilizzo cronico di cocaina hanno contribuito al suo decesso. È quanto emerge dai risultati dell'autopsia eseguita sul corpo della cantante, morta lo scorso 11 febbraio, alla vigilia dei Grammy Award. Quella notte la Houston fu trovata nella vasca piena d'acqua della sua stanza all'hotel Beverly Hilton, dove vennero rinvenute anche diverse boccette di medicinali. Tuttavia, i medici legali sostengono che non fossero in quantità eccessiva.

La cocaina e i suoi metaboliti, spiega invece il portavoce del coroner, Craig Harvey, sono stati stati trovati nel corpo della donna e possono essere considerati fattori che hanno contribuito alla morte. Dai risultati delle analisi emerge che la Houston faceva uso cronico di cocaina. La cantante è stata sepolta in un cimitero del New Jersey, vicino al padre, dopo un'emozionante cerimonia di quattro ore a cui hanno partecipato amici e star del mondo dello spettacolo, come Oprah Winfrey, Tyler Perry, Alicia Keys, Mariah Carey, Mary J. Blige, Jennifer Hudson, Roberta Flack e l'attore Kevin Costner, con la Houston protagonista nel film 'Bodyguard'.

In seguito alla diffusione dei risultati, Patricia Houston, cognata e manager della cantante, ha commentato: "Siamo tristi di conoscere i risultati degli esami tossicologici, anche se sollevati di essere giunti a una conclusione".

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