Attesa per udienza a carico di Bieber: dovrebbe dichiararsi colpevole

Miami (Florida, Usa), 13 ago. (LaPresse/AP) - Justin Bieber dovrebbe dichiararsi colpevole per le accuse di guida spericolata, guida in stato di ebbrezza e resistenza a pubblico ufficiale, all'udienza di oggi. E' quanto emerge da alcune fonti, che hanno insistito per rimanere anonime perché non erano autorizzate a fare dichiarazioni pubbliche, prima dell'udienza di mercoledì. Bieber, inoltre, dovrebbe accettare di partecipare a un corso di gestione della rabbia, oltre a donare 50.000 dollari in beneficienza. Il patteggiamento prevederà il pagamento di alcune multe, il cui importo verrà stabilito dalla Corte, ma nessun arresto. Tuttavia pare che Bieber non sarà presente durante l'udienza.

Bieber era stato arrestato il 23 gennaio a Miami Beach, in Florida, dopo quella che la polizia ha descritto come una corsa illegale tra lui e l'amico e cantante Khalil Amir Sharieff, a bordo di una Lamborghini e una Ferrari, entrambe affittate. Il tasso alcolemico di Bieber al test dell'etilometro era risultato al di sotto del limite di 0,02% per i conducenti minorenni, ma i test delle urine hanno evidenziato la presenza di marijuana e il farmaco anti-ansia Xanax nel corpo della giovane star. Bieber è stato anche accusato di resistenza a pubblico ufficiale, dopo alcuni insulti e bestemmie che l'artista avrebbe rivolto contro gli agenti di polizia, oltre che guida con patente scaduta.

Le vicende giudiziarie della popstar sono numerose. Nel mese di luglio si è concluso un altro procedimento penale nel quale Bieber era stato accusato del reato di vandalismo perché aveva gettato alcune uova contro la casa di un vicino, a Los Angeles. La star ha dovuto pagare oltre 80.000 dollari di multa. Bieber è anche stato accusato di aver aggredito un autista di limousine a Toronto, nel mese di dicembre. I suoi avvocati, però, lo hanno sempre dichiarato innocente. Inoltre, a Miami, il cantante era stato denunciato da un fotografo perché affermava che Bieber lo avesse aggredito fisicamente mentre gli scattava delle foto, fuori da uno studio di registrazione.

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