Arte, le opere di Monet in mostra alla Gam di Torino

Torino, 1 ott. (LaPresse) - Prende il via domani fino al 31 gennaio 2016 alla Gam Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea di Torino 'Monet', mostra monografica dedicata al maestro francese, con i capolavori dalle Collezioni del Musée d'Orsay.

Dopo la mostra di Degas nel 2012 e quella dedicata a Renoir nel 2013, la collaborazione tra la Città di Torino e l'asse Musée d'Orsay e gruppo Skira si rinnova con l'esposizione dedicata a Claude Monet (1840-1926), capofila della grande stagione impressionista accanto a Manet, Renoir, Degas, Pissarro, Sisley e Cézanne.

Il Musée d'Orsay, che conserva la più importante collezione di opere di Claude Monet, ha concesso oltre quaranta capolavori, per dare vita a una speciale rassegna che documenta l'attività del maestro, testimoniando alcuni dei momenti più significativi del suo lungo e complesso percorso artistico.

Dopo un esordio all'insegna del realismo courbettiano negli anni 60 dell'Ottocento, i dipinti di Monet mostrano la cifra più pura dell'Impressionismo, prima di dare vita, inizialmente tramite uno sguardo sempre più acuto e penetrante, poi attraverso una libertà e un lirismo sempre più marcati, a un intero capitolo dell'arte del XX secolo.

Facendo tesoro della messa a fuoco avvenuta con la grande retrospettiva organizzata dal Musée d'Orsay al Grand Palais nel 2010, la mostra di Torino presenta una selezione delle opere che vi furono presentate allo scopo di rendere omaggio a uno dei più grandi artisti francesi e di far comprendere il suo ruolo di figura chiave per la storia dell'arte.

A rendere la mostra di grande interesse è la concessione di prestiti di diverse opere mai prima presentate in Italia: un esempio su tutti è quello del grande frammento centrale de 'Le déjeuner sur l'herbe', opera capitale nel percorso di Monet per la precoce affermazione di una nuova, audace concezione della pittura en plein air e come passaggio cruciale per giungere all'Impressionismo.

La mostra documenta, proprio a partire da opere capitali come Le déjeuner sur l'herbe, per la prima volta in prestito in Italia, momenti decisivi del percorso di Monet sino al 1886, anno in cui Monet realizza l'emblematica figura intrisa di luce dell'Essai de figure en plein air Femme à l'ombrelle tournée vers la droite, affiancando ad essa capolavori come La rue Montorgueil, à Paris. Fête du 30 juin 1878, con l'immagine delle bandiere che si sfaldano nella luce parigina o Les villas à Bordighera (1884) che restituisce gli sfolgoranti colori che egli registra nel suo primo soggiorno nella Riviera ligure.

Tra le altre presenze d'eccezione le due versioni della Cattedrale di Rouen: 'Le portail, temps gris' e 'Le portail et la tour Saint-Romain, plein soleil': qui il gioco di scelte cromatiche quasi antitetiche rimanda alla messa a punto di serie e ripetizioni che egli compone tra gli anni Ottanta e la fine degli anni Novanta, mentre in Londres, le Parlement, l'architettura monumentale del parlamento inglese è ormai pressoché dissolta nella luce.

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