Argento: Misi mobili davanti alla finestra per non suicidarmi

Roma, 20 ott. (LaPresse)- "Nella mia autobiografia inizio raccontando proprio il mio tentativo di suicidio. Era un momento in cui le cose andavano benissimo, stavo facendo 'Suspiria', era un periodo di grande successo, avevo tanti amori, tante cose belle e divertenti, eppure io ho tentato il suicidio. Voi sapete perché? Io non lo so".

Così il regista dell'horror Dario Argento alla Festa del cinema di Roma, ha risposto al premio Oscar William Friedkin, che gli ha chiesto se avesse mai pensato alla morte o al suicidio. Argento e Friedkin si sono incontrati, nell'ambito di uno degli 'Incontri ravvicinati', dove i due cineasti hanno svelato le loro reciproche influenze, le fonti di ispirazione, i punti di contatto fra le loro opere.

"Cosa ti ha fermato?", ha ancora chiesto Friedkin ad Argento. "Mi ha fermato il consiglio di un dottore mio amico. Io stavo in un albergo e avevo una grande finestra, stava in via Veneto, al sesto piano, quindi sarei morto sicuramente se mi fossi buttato. E lui mi ha detto fai mettere davanti alla finestra dai facchini l'armadio, il tavolo, la poltrona e fai una barricata davanti alla finestra, perché l'istinto di suicidarsi è breve, non dura tanto, se tu cominci a dire 'mi voglio suicidare' e cominci a levare la poltrona, il tavolo, l'armadio, poi ti è passata la voglia".

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