Argentero al Baff con 'Hotel Gagarin': "In Armenia freddo e magia"
Cinque italiani, spiantati e in cerca di un'occasione, ritrovano inaspettatamente la felicità dopo essere stati truffati

"Con Simone siamo amici da anni, gli ho detto 'se vuoi fare un film sono disposto a seguirti fino in capo al mondo'... e lui mi ha portato in Armenia". Luca Argentero è il protagonista della penultima serata del Busto Arsizio Film Festival, dove presenta in anteprima il film 'Hotel Gagarin', opera prima di Simone Spada.

La commedia racconta la storia di cinque italiani, spiantati e in cerca di un'occasione, che vengono mandati a girare un film in Armenia. Argentero interpreta un fotografo in fuga dalla malavita che si presta a fare l'operatore. Con lui Giuseppe Battiston nei panni di un professore di liceo con velleità da regista, Claudio Amendola, un elettricista che ha paura di volare e diventa tecnico di scena, e Silvia D'Amico, nella parte di una prostituta ingaggiata per fingersi attrice. Tutti loro, però, sono vittima del complotto di un falso produttore senza scrupoli, che vuole solo mettersi in tasca decine di migliaia di euro di fondi europei.

Appena arrivano in Armenia, scoppia una guerra e il sedicente produttore sparisce con i soldi. Abbandonati all'Hotel Gagarin, isolato nei boschi e circondato dalla neve, trovano il modo di inventarsi un'inaspettata occasione di felicità. "Truffe nel cinema? Purtroppo ne accadono, ma il film non parla proprio di questo", scherza Spada, alla prima opera dopo vent'anni da aiuto regista. "Dicono che sono un giovane regista, anche se ho già i capelli bianchi. Una cosa molto italiana". La commedia, tra scenari desolati e paesaggi innevati, regala scene surreali e momenti poetici. "Dal film trasparirà solo una parte del freddo che abbiamo sofferto sul set", racconta Argentero, ma ne è valsa la pensa perché, dice, "abbiamo incontrato un popolo magico che fa da sfondo a questa storia, ambientata in un posto che sembra molto lontano, anche se poi così lontano non è".

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