Aretha Franklin, funerale show per l'addio alla regina del soul
Detroit ricorda la diva con una cerimonia-spettacolo, tra performance, omaggi e il calore di migliaia di fan

Una diva fino alla fine. Aretha Franklin, la regina del soul, ha continuato a stupire il mondo anche nel giorno del suo funerale, nella chiesa pentecostale Greater Grace Temple di Detroit, nel Michigan. Nulla è stato ordinario, ad esempio sono stati tre gli outfit che ha 'cambiato' dai giorni di camera ardente: uno rosso, uno blu e uno dorato. Alla cerimonia dell'ultimo saluto, uno show infinito, proprio come se fosse un concerto, hanno partecipato numerosi personaggi del mondo dello spettacolo, dello sport e della politica, tra i quali Hillary e Bill Clinton, Stevie Wonder, Jesse Jackson, Joe Madison, Jennifer Hudson e Faith Hill. Insieme a loro centinaia di fans che, per conquistarsi il posto nella chiesa gremita, sono stati in coda per ore, alcuni addirittura un giorno intero.

La musica, la sua musica, colonna sonora del secolo scorso, e quella religiosa, con la quale aveva cominciato il suo percorso da cantante ed era cresciuta, ha caratterizzato la cerimonia. La città di Detroit si è raccolta attorno all'artista che il suo biografo, David Ritz, ha definito ai microfoni della Cnn come "il nutrimento della città, la sacerdotessa della musica che non l'ha mai abbandonata, nemmeno nei periodi più bui". Aretha Franklin, donna, cantante, attivista, è scomparsa lo scorso 16 agosto a 76 anni dopo una lunga battaglia contro il cancro. Negli ultimi anni si era esibita più volte in pubblico; l'ultima a novembre del 2017 a New York, alla Elton John Aids Foundation. Al termine dell'esibizione, annunciando il ritiro dalle scene musicali, aveva detto: "Ci sono molte persone che parlerebbero di qualsiasi cosa, purché qualcuno le ascolti. Ma io non sono una di quelle persone. Questo non è Aretha. Non devo parlare della mia salute con nessuno all'infuori dei miei medici. Il problema è stato risolto".

La cantante americana ha vinto 18 Grammy Awards, 8 dei quali consecutivamente nella stessa categoria dal 1968 al 1975. In quel periodo, infatti, il premio prese il nome di 'The Aretha Award'. Prima donna a conquistare un posto nella Rock and Roll Hall of Fame il 3 gennaio 1987, è stata inserita dalla rivista Rolling Stone tra i 100 artisti più importanti della storia della musica e ha cantato a ben tre inaugurazioni presidenziali: per Jimmy Carter, Bill Clinton e Barack Obama. Nel 1998 si è trovata a sostituire Luciano Pavarotti, fermato da un mal di gola, alla cerimonia dei Grammy, esibendosi nel Nessun dorma dalla Turandot. Michaela Angela Davis , attivista afroamericana, durante la cerimonia ha detto: " Mi ricordo perfettamente il mondo prima e dopo di lei. E' stato come se fosse avvenuta un'esplosione. La sua capacità di unire il mondo con la musica, con le idee, è incredibile. Potevi svegliarti a Berlino come a Detroit e il suo messaggio ti colpiva dritto al cuore. Lei non si è mai arresa. Sembra che stia continuando lo show".

Ad accompagnarla nell'ultimo viaggio, decine di cadillac rosa, tributo alla sua canzone del 1985, che hanno scortato la bara dorata della diva fino al cimitero di Woodlawn, dove è stata sepolta accanto al padre, il reverendo Cl Franklin, alle sorelle Carolyn ed Erma, al fratello Cecil e al nipote Thomas. Addio Aretha, show must go on.
 

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