Antonella Clerici: Mio ristorante non è fighetto, scontrino 15 euro

Roma, 20 ott. (LaPresse) - "Il locale nasce a mia immagine e somiglianza, non è come quelli di tanti colleghi che però rimangono dietro le quinte o ci vanno ogni tanto a mangiare. Qui sarà come entrare in casa mia, Casa Clerici appunto, assaggiando i piatti che piacciono a me e che io so cucinare. Mai avrei voluto un locale fighetto, dove mangi ostriche e champagne. Quella non sono io. Da me troverete paste fresche fatte in mille modi, i miei risotti, il mio insuperabile vitel tonné, la milanese, ovviamente le tagliatelle di nonna Pina. I personali cavalli di battaglia, insomma. Niente di dietetico. E tutto per uno scontrino medio di 15 euro". Antonella Clerici presenta il suo ristorante, Casa Clerici, che apre al centro commerciale Campania di Marcianise lunedì 26 ottobre, in anteprima al settimanale OGGI, in edicola da domani (anche su www.oggi.it).

Clerici, che come cuoca si dà "un onesto 6 e mezzo", parla anche della sua cucina in famiglia: "Il mio compagno Eddy è belga e per far pace gli faccio una bistecca con salsa bernese e le patatine fritte che nel suo Paese sanno cucinare benissimo. Se, invece, gli propongo qualcosa di italiano, allora vuol dire guerra! Una cosa che lo fa incavolare è la rinuncia al carboidrato. Arrivato in Italia, mangiava la pasta con la carne. Ora devi sempre dargli il riso, che per Eddy è come il pane". E racconta cosa dice alla figlia: "È golosa come la mamma. Le ho trasmesso un rapporto sano con il cibo, le ripeto: 'Non devi stramangiare, amore. Ma non farti dire sei grassa, sei magra, perché tu sei bella come sei!'. Poi la riprendo quando esagera con le schifezze, ma voglio che anche lei sia libera di esprimersi attraverso il cibo".

A Oggi Clerici confida che in passato è stato il risotto la sua arma di seduzione: Ci sono cascati tutti! Anche quando ero ragazza e una cuoca da zero, i risotti sono sempre stati la mia arma di seduzione. Perché comunque lo fai, con lo champagne, giallo o alla parmigiana, si crea subito complicità. Intanto devi iniziare a prepararlo quando lui è arrivato, quindi mantechi e chiacchieri, stappi una bottiglia di bianco per sfumare in pentola e con l'occasione bevi un bicchiere di vinoà".

E non rinuncia all'ironia: "Quando avevo 40 anni pesavo intorno ai 57-58 chili. Ora sono sui 60 e ne ho tre in più. Devo perderli anche per una questione di salute, per l'ernia lombare che mi ha messo ko e sto curando. Poi proprio non capisco quelle che partoriscono e dopo un mese tornano perfette. Ma come diavolo fanno? Io ho ancora su i chili di Maelle che ha sei anni!".

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