Alessandra Amoroso, dieci anni di musica: "Oggi sono matura e felice"

Per questo importante anniversario la cantante non è caduta nel cliché del best of ma ha deciso di 'premiare' se stessa e chi la segue con un album composto da 14 inediti

Sembra impossibile, ma sono trascorsi dieci anni da quando una timida ragazza salentina saliva sul palco di Amici e iniziava la sua carriera. Era Alessandra Amoroso, ancora ragazzina, con una voce potente che quasi la sovrastava. Di tempo, ormai, ne è passato un bel po' e di certo oggi 'Ale' non ha più problemi a controllare quel timbro così particolare e inconfondibile. In più, è diventata una donna, bella e sicura della sua femminilità.

Quali motivi migliori per festeggiare con i suoi fan, la 'big family', come li chiama lei? Per l'occasione, la Amoroso non è caduta nel cliché del best of ma ha deciso di 'premiare' se stessa e chi la segue con un album composto da 14 inediti. Titolo: '10', appunto, ma si legge anche 'io'. "Questo disco - racconta Alessandra - segna la mia rinascita. Ora ho maggiore consapevolezza nel lavoro e sono cresciuta, nella vita e nella musica. Ho provato a dire qualcosa di più nei testi, arrivando ad una profondità e maturità maggiore". Tanto che, fra i quattordici brani, ce n'è uno a sua firma, Ogni santissimo giorno: "Volevo arrivare al cuore usando parole semplici, come me".

Questa presa di coscienza l'ha portata a scegliere canzoni con testi più intensi, spingendosi a parlare di omosessualità e migranti, temi di attualità che la colpiscono e coinvolgono. "Per vivere la vita ci vanno forza e coraggio. Con i miei pezzi vorrei spingere la gente ad averli. Mi rendo conto di quanto siano indispensabili per accettare la diversità e l'amore che dovrebbe unire il mondo, ma non è più scontato. È più facile regni l'odio ovunque, adesso".

La Amoroso ha un pensiero chiaro sull'immigrazione: "Siamo tutti sotto lo stesso cielo, bisognerebbe avere più rispetto fra di noi, indipendentemente da colore, sesso e religione. Attraverso la musica voglio mostrare l'uguaglianza, esorto ad amarsi e a trovare un modo per ricominciare tutti insieme. Siamo persone, siamo umani". Al fianco di Alessandra in questa nuova avventura c'è il compagno Stefano Settepani, produttore del progetto: "È stato fondamentale averlo accanto, mi ha insegnato a lasciarmi andare e a credere di più in me stessa. Abbiamo scoperto cose che non conoscevamo l'uno dell'altra. È stato stimolante, spero di poterlo rifare".

E la Amoroso, visto quanto è felice, non nega di aver iniziato a fare un pensierino sulla possibilità di allargare la famiglia: "Voglio dei figli, assolutamente sì. Se mi fanno lavorare un po' meno...". Nei prossimi mesi sarà difficile, però, lavorare meno. Adesso l'uscita dell'album, poi, dal 5 marzo, un tour 'porta a porta' con cui Alessandra toccherà ogni regione italiana, isole comprese. Venti concerti per venti regioni: sarà lo spettacolo ad adattarsi alle location a disposizione nei vari luoghi in cui arriverà, grazie al desiderio della salentina di arrivare davvero ad ognuno dei suoi fan. E poi? E poi, la tournée inizierà dopo il Festival di Sanremo, lasciando così il dubbio di una eventuale partecipazione. Al momento, bocche cucite, ma di certo un passaggio di Alessandra nella cittadina ligure non è da escludere.

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