Al BA Film Festival 'Il sogno giovane' delle prime tv private
Da Telebiella a Canale5: la storia della televisione 'libera' nella docu-fiction di Marco Maccaferri

Ormai la diamo quasi per scontata, abituati come siamo ad averla disponibile 24 ore su 24, accessibile online in qualsiasi parte del mondo e nel momento della giornata che più ci fa comodo. Eppure, in un'era tecnologica neanche troppo lontana, meno di quarant'anni fa, i canali erano appena tre, tutti pubblici, e attivi solo per alcune ore al giorno. Finché non è nata lei: la tv privata. Ai suoi albori pionieristici è dedicata 'Il sogno giovane-La nascita della televisione libera in Italia', docu-fiction presentata in anteprima al cinema Anteo di Milano nell'ambito del 16esimo Busto Arsizio Film Festival. Prodotta da Alessandro Munari per l'Istituto cinematografico Michelangelo Antonioni, con la regia di Marco Maccaferri e l'attiva partecipazione di giovani studenti di cinema e video, che sono gli 'occhi' che conducono in questo viaggio nella storia del piccolo schermo, che è anche alla fine lo specchio del costume e di come eravamo. Da Telebiella di Giuseppe Sacchi, che fece da apripista a inizio anni 70, a TeleAltoMilanese e Antenna3, fino alle intuizioni di Silvio Berlusconi che, insieme ai suoi primi e più stretti collaboratori e amici, Fedele Confalonieri e Adriano Galliani su tutti, fece il grande salto: una rete privata, o 'libera', come si diceva ai tempi, su scala nazionale. Così da TeleMilano 58, emittente fatta di studi televisivi improvvisati in negozi e cantine dei bar, nasce nel 1980 Canale5.

Il gruppo cresce in fretta: nel dicembre del 1980, racconta Galliani come suo "ricordo più vivido ed emozionante", Canale 5 riesce nell'impresa di trasmettere il Mundialito dall'Uruguay, e poi la famiglia si allarga, con Italia 1 e Rete 4 e con programmi e personaggi di successo, dal già famosissimo Mike Bongiorno, che lascia la Rai per il Biscione, a Corrado, Raimondo Vianello e Sandra Mondaini. Senza dimenticare grandi talenti comici, da Diego Abatantuono a Lino Banfi, Teo Teocoli e Giorgio Faletti. "Berlusconi portò anche l'allungamento dell'orario delle trasmissioni, stimolando la Rai a fare altrettanto", ricorda nel documentario Confalonieri, amico del Cavaliere fin dalla giovinezza e compagno di impresa, "spero che tutti incontrino un Berlusconi nella vita che gli faccia fare il presidente di Mediaset".

Il BA Film Festival continua fino a sabato 12, con un omaggio a Ermanno Olmi nel corso della serata finale. Domani, martedì 8, tra gli altri appuntamenti, alle ore 21 al Teatro Sociale Delia Cajelli di Busto Arsizio verrà proiettato il film 'Agadah' di Alberto Rondalli, con l'attrice Caterina Murino ospite insieme al regista. Mercoledì alle 20.45 anteprima del film 'La bella e le bestie' di Kaouther Ben Hania, giovedì alle 21 a Legnano 'Malati di sesso' di Claudio Cicconetti, presente insieme al cast, mentre venerdì alle 18 sempre a Busto Arsizio incontro con l'intramontabile Milena Vukotic.

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