Addio a Henning Mankell, papà del commissario Wallander

Goteborg (Svezia), 5 ott. (LaPresse/EFE) - È morto a 67 anni lo scrittore svedese Henning Mankell, autore della popolare saga poliziesca del commissario Kurt Wallander. Mankell, mancato nell'ospedale di Goteborg dove era ricoverato, era malato da tempo di cancro, ha comunicato in una nota la casa editrice Leopard, che Mankell aveva costituito nel 2001 insieme all'amico Dan Israel e con cui da allora aveva pubblicato tutti i suoi libri.

Lo scrittore svedese aveva rivelato il 29 gennaio 2014 sul suo sito ufficiale che gli era stato diagnosticato un tumore alla nuca ed al polmone sinistro. Dopo la diagnosi, che aveva descritto come "una discesa agli inferi", Mankell aveva deciso di raccontare l'andamento della sua malattia sul quotidiano svedese Göteborgs-Posten e nel suo ultimo libro, 'Sabbie mobili - L'arte di sopravvivere' (Marsilio) in cui intervalla ricordi a pensieri sulla morte, la paura, la speranza, le credenze e sulla vita.

Nato a Stoccolma il 3 febbraio 1948, Mankell è l'autore svedese più tradotto nel mondo dopo Stieg Larsson: più di quaranta lingue per oltre quaranta milioni di copie. Ha esordito come autore teatrale a 20 anni presso il Riksteater di Stoccolma, collaborando con diversi teatri svedesi. Mankell ha scritto, oltre alla serie dedicata a Wallander, una ventina di romanzi, una dozzina di libri per bambini ed è stato un drammaturgo rispettato nel suo paese. In Italia le sue opere sono pubblicate da Marsilio, Fabbri, Rizzoli e Mondadori.

Nel 1985 ha fondato il teatro Avenida a Maputo in Mozambico, dove trascorreva buona parte del suo tempo. Ha fondato la casa editrice Leopard proprio per supportare giovani talenti africani e svedesi. Filantropo, ha fatto donazioni imponenti a organizzazioni benefiche tra cui un versamenti di 15 milioni di corone svedesi (circa un milione 500mila euro) all'ente SOS Villaggi dei bambini per supportare un villaggio in Mozambico.

Nel 1998 ha sposato Eva Bergman, figlia del regista svedese Ingmar Bergman. Il 2 giugno 2008 gli è stata conferita la Laurea honoris causa dalla Saint Andrews University in Scozia.

Storico attivista di sinistra, ha partecipato alle proteste del '68 contro la guerra del Vietnam, la guerra coloniale portoghese e il regime del'aparteid in Sud Africa. Esponente pro-Palestina, nel 2010 era a bordo della Freedom Flotilla quando il 31 maggio 2010 fu abbordata dalla Marina militare israeliana: rimase illeso negli scontri che seguirono, che provocarono 9 morti, e al ritorno in Svezia chiese sanzioni internazionali per Israele.

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