Addio a Frizzi, la camera ardente in viale Mazzini: lunga fila per l'ultimo saluto
Commozione alla sede Rai. Mercoledì i funerali dell'amatissimo conduttore

Aperta la camera ardente di Fabrizio Frizzi nella sede della Rai, in viale Mazzini. Lo storico conduttore è morto nella notte tra domenica e lunedì per un'emorragia cerebrale, aveva 60 anni. Amici, parenti, conoscenti e semplici cittadini si sono riuniti a Roma per rendere omaggio allo showman i cui funerali si terranno mercoledì alle 12 in piazza del popolo nella Chiesa degli Artisti. 

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In fila per dare l'ultimo saluto anche tanti personaggi di spicco, tra cui Fiorello, Tiberio Timperi, Amadeus, Pippo Baudo, la ministra Marianna Madia, Roberto Giachetti (Pd), la sindaca Virginia Raggi e il premier Paolo Gentiloni. "Il mio personale ricordo? Sono tantissimi. Sicuramente il suo sorriso, non l'ho mai visto senza sorriso", le parole di Bruno Vespa. Anche l'ex batterista dei Pooh Stefano D'Orazio non ha dimenticato il suo sorriso e tra le lacrime ha detto: "Un bellissimo sorriso, mancherà a tutti".

Max Giusti ha raccontato che "Fabrizio Frizzi era esattamente come sembrava in tv: una persona altruista, generosa, disponibile, educata, piena di valori". In viale Mazzini anche l'attore Giulio Scarpati: "Era davvero una persona perbene, il mio pensiero alla sua famiglia". Per Enrico Brignano "era come un parente per tutti noi. Molti dicevano che non aveva carattere ma quando ci fu da andare controcorrente nei confronti dell'azienda lo fece: mi viene in mente l'episodio della finalissima di "Scommettiamo che?" - ha continuato Brignano - dopo l'attentato a Falcone. La Rai si impuntò per farla andare in onda. In quell'occasione dimostrò un gran carattere".

Luca Cordero di Montezemolo lo ha ricordato così: "Devo ringraziare Fabrizio, non solo come Telethon, che è stata la cosa più importante, dieci anni di grande impegno, ma lo devo ringraziare anche perché quando c'era una vittoria della Ferrari era il primo a telefonarmi per farmi i complimenti".

 

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