'Trainspotting 2', un ritorno al passato vent'anni dopo
Renton, Sick Boy, Spud e Begbie ancora insieme, tra ricordi, nostalgia e nuove disavventure

Più vecchi, ma, in fondo, sempre gli stessi. Renton, Sick Boy, Spud e Begbie si presentano così in 'T2 Trainspotting', sequel del film culto tratto da 'Porno' di Irvine Welsh e diretto ancora una volta da Danny Boyle. Dal 1996 (anno di uscita del primo capitolo) ad oggi, sono passati più di vent'anni, ma, segni del tempo a parte, i quattro sono come li avevamo lasciati: problematici, tossici (ognuno a suo modo), infelici.

Quando Rents torna a Edimburgo, infatti, Spud sta tentando il suicidio, Simon è invischiato in loschi affari e Franco è in prigione, sempre più rabbioso e desideroso di vendetta. Ma l'amicizia, seppur tradita e malconcia, è ancora viva e, nutrendosi di ricordi, fotografie ingiallite, canzoni - una su tutte 'Just for life' di Iggy Pop - riesce ad allietare, almeno in parte, le loro tristi esistenze.

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