'Gardenia' festeggia 400 uscite con un numero da collezione
Edizione speciale del mensile di Cairo Editore per gli amanti di fiori, piante e giardini

'Gardenia', il mensile di Cairo Editore, diretto da Emanuela Rosa-Clot, che da trent'anni diffonde una moderna cultura del giardino e del paesaggio, festeggia in edicola domani il numero 400 con un'edizione da collezionare. "Il numero di agosto è un numero speciale - afferma la direttrice - come speciali sono tutti i 399 numeri che lo hanno preceduto e che altri direttori hanno firmato e curato prima di me". 'Gardenia', il mensile di fiori, piante, orti e giardini, è il punto di riferimento nel mondo del verde: da sempre mostra ai lettori i giardini più belli, in Italia e nel mondo, i vivai dove si allevano le piante migliori, i fiori più interessanti e consiglia libri e strumenti per chi si occupa di questo meraviglioso mondo.

"Sulle pagine di 'Gardenia', da 400 numeri, trovate il frutto di una continua ricerca per nutrire il nostro incolmabile desiderio di natura, di bellezza e di giardino -  aggiunge Emanuela Rosa-Clot - una missione in qualche modo insita anche nel nome stesso della nostra rivista. Come mi faceva notare Stefano Bartezzaghi, scrittore ed enigmista, 'Gardenia' è l'anagramma di 'indagare'".  Un'indagine costante, quella di 'Gardenia', a cui lavorano redattori e collaboratori, fotografi e illustratori, e che ogni mese si fa portavoce delle tecniche di coltivazione più aggiornate ed efficaci e delle buone pratiche che preservano l'ambiente e favoriscono la biodiversità.

Nel numero 400 di 'Gardenia', Paolo Pejrone, che ogni mese regala le sue esperienze di 'giardiniere che non si arrende mai', racconta ai lettori l'angolo più segreto del Bramafam di Revello, il suo giardino sotto il Monviso, quello degli esperimenti. Antonio Perazzi, nella 'Bustina di Paesaggio' condivide le esperienze botaniche maturate nel suo giardino di Piuca e presenta un sontuoso giardino 'aridoresistente', pensato per non aver bisogno di irrigazione nel caldo clima mediterraneo. Infine, una ricercatrice del Centro sperimentale ortofloricolo Po di Tramontana (Roma) racconta come si testano le calibrachoa, piccoli fiori generosi alla portata di tutte le tasche e tutti gli spazi.

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