Quattro perennials, amiche, curiose, appassionate, sicure di sé, collaborative. Barbara Fabbroni le ha intervistate per LaPresse.it

Le @intervistaimperfetta sono 4 perennials, amiche, curiose, appassionate, sicure di sé, collaborative. Hanno un mondo di pensare globale, si assumono rischi perché continuano a spingersi oltre i limiti. Sanno come azzardare nuovi progetti che aprono a nuove alchimie.
Cosa vuol dire perennials? Lo spiega l’imprenditrice digitale Gina Pell: “I perennials sono persone curiose e sempre in fiore, di tutte le età, e che sono consapevoli di cosa sta accadendo nel mondo. Sono al passo con la tecnologia e hanno amici di ogni età”.
Barbara Fabbroni ha intervistato le @intervistaimperfetta per LaPresse.

Chi sono le @intervistaimperfetta?
“Siamo quattro donne, quattro amiche. Alla soglia dei 50 anni abbiamo deciso di metterci in gioco. Partendo da un progetto comune che mettesse al centro donne coraggiose, forti, creative, dinamiche e sensibili”.

Come vi siete conosciute?
“Ci siamo incontrate lungo il percorso della nostra vita, ma ci siamo scelte per creare questo profilo. Siamo donne diverse l’una dall’altra. Ciascuna capace di rappresentare una rivoluzione nello stile e nella modalità di raccontarlo soprattutto per le donne over. Rappresentiamo un punto di arrivo e (ri)partenza”.

Le @intervistaimperfetta: “Siamo non perfettamente imperfette”

Qual è il messaggio che volete inviare a chi vi segue?
“Diffondiamo la bellezza senza età. Parliamo di beauty, realtà artigiane, lifestyle. Indossiamo o creiamo outfit mischiando brand italiani con lo scopo di dar vita a una rete tra donne”.

Come organizzate e scegliete le persone da intervistare?
“Ci colpiscono i profili dai quali emergono la personalità, la passione e le emozioni. Soprattutto donne che hanno voglia di mettersi in gioco. Da qui nascono i nostri contatti e le nostre interviste con diversi brand e aziende artigianali del Made in Italy. Ci lasciamo guidare dalla curiosità con domande molto spontanee”.   

Cosa vorreste dire a tutti quelli che pensano che dopo una certa età alcune situazioni siano off-limits?
“Con le parole di Philippe Petit: I limiti esistono soltanto nell’anima di chi è a corto di sogni. Non esistono situazioni off-limits, bisogna avere la giusta intelligenza e saggezza (e l’età aiuta) per intraprendere nuovi progetti. Con eleganza e nel rispetto del tempo che passa. Allora si può davvero fare qualunque cosa senza aver paura del tempo”.

Avete mai ricevuto giudizi pesanti?
“Per fortuna raramente. Una volta ci hanno scritto viejas e noi abbiamo risposto: felizmente viejas”.

Vi sentite perfette o imperfette?
“Non perfettamente imperfette. Noi crediamo fortemente che solo attraverso l’imperfezione si possa creare la perfezione”.

Le @ intervistaimperfetta: “Combattiamo le rughe con ironia”

La bellezza over che cosa ha sdoganato?
“Fino a qualche decennio fa compiere 50 o 60 anni significava aver lasciato alle spalle per sempre i giorni della giovinezza e della bellezza. Non aver più nulla da dire. Oggi non è più così. Abbiamo riscoperto che è possibile piacersi e piacere. La bellezza non è più legata all’età.

È stata sdoganata l’imperfezione, ci siamo liberate di una serie di tabù legati all’età, all’aspetto fisico, all’immagine prima di tutto, offrendo una nuova idea di bellezza legata alla personalità. Idea che deriva dal trovare la forza di guardarci allo specchio e vedere in ogni ruga, in ogni espressione il racconto di un’emozione, di un pezzo di vita.

Abbiamo acquisito un’arma preziosa, la resilienza, la capacità di adattarci alle complicazioni e agli imprevisti quotidiani senza subirli. Il desiderio di inseguire i propri sogni. Insomma, non incassiamo solo il colpo, ma proviamo a trasformare un problema in opportunità.

Vogliamo sempre sentirci belle, ma in modo diverso, sano, naturale. Combattiamo le rughe con ironia. Un nuovo concetto di bellezza, non più apparenza e superficialità, ma qualcosa di più sottile, profondo e coinvolgente. La bellezza non ha età e ogni età ha la sua bellezza”.

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Le @intervistaimperfetta

Ma la bellezza di fatto che cos’è?
“La domanda è difficilissima, la risposta ancor di più.  Normalmente la bellezza si associa alla perfezione, al fascino, alla giovinezza. Per noi la bellezza è verità, sostanza, emozione. Creatività, armonia, equilibrio, positività, unicità, stile. Capacità di compiacere l’occhio e di catturare l’anima”.

Progetti?
“Sviluppare una rete sempre più ampia tra persone. Far crescere la community, trasmettere a più donne il nostro messaggio di bellezza senza tempo, di resilienza, positività e cura di sé. Tutte possiamo farcela, bisogna mettersi in gioco, imparare cose nuove, pensare a schemi diversi. Senza rottamare noi stesse e le nostre competenze, ma trasferendo quest’ultime in un inedito percorso”.

Da grandi cosa farete?
“Ci piacerebbe continuare a raccontare la storia di donne che spinte dalle loro passioni, dai loro interessi, hanno avuto la forza e il coraggio di rimettersi in gioco. Poiché ognuno ha il diritto di inseguire liberamente i propri sogni senza alcun limite di età. Magari, perché no, raccogliere tutte queste storie in un libro che possa aiutare quelle donne che magari questo coraggio non ce l’hanno”.

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