Intanto però John Lydon, tra i fondatori del gruppo punk inglese, minaccia di portare in tribunale la produzione

Danny Boyle sta lavorando a una nuova serie tv dedicata ai Sex Pistols. Il gruppo punk rock britannico è stato attivo solo dal 1975 al 1979, ma tuttora può vantare schiere di fan in tutto il mondo.

La serie, prodotta dal canale tv FX, racconterà in 6 episodi la storia della band che ha rivoluzionato la musica attraverso un solo album, ‘Never Mind the Bollocks – Here’s the Sex Pistols’, uscito nel 1977 e diventato manifesto della musica e dello stile di vita punk.

Danny Boyle: Dimenticate ‘Dowton Abbey’ e ‘The Crown’

Danny Boyle

Danny Boyle

Nella serie Toby Wallace sarà il chitarrista Steve Jones, Anson Boon interpreterà il cantante John ‘Johnny Rotten’ Lydon, Louis Partridge darà volto al cantante Sid Vicious (pseudonimo di John Simon Ritchie) e Jacob Slater al batterista Paul Cook, mentre Fabien Frankel sarà invece il bassista Glen Matlock.

Il resto del cast comprende Emma Appleton nei panni di Nancy Spungen, fidanzata di Sid Vicious e Maisie Williams nel ruolo dell’icona punk Jordan.
Infine, Sydney Chandler sarà Chrissie Hynde, frontwoman del gruppo The Pretenders, mentre Dylan Llewellyn sarà Wally Nightingale, chitarrista inglese membro della band The Strand.

Boyle, 64 anni, ha raccontato così l’idea della serie: “Immaginate di fare irruzione nel mondo di ‘The Crown’ e ‘Downton Abbey’ con i vostri amici, immaginate di urlare le vostre canzoni e di sfogare la vostra furia per quello che rappresentano. Questa serie racconta il momento in cui la società britannica e la sua cultura sono cambiate per sempre. È l’inizio della street culture di questo Paese… I giovani avevano finalmente un palco e potevano esibire la loro furia e il loro senso dello stile. Tutti dovevano stare a guardare, tutti avevano paura di loro o li seguivano”.

Johnny Rotten contro la serie sui Sex Pistol

John Lydon

John Lydon

 John Lydon (il Johnny Rotten del gruppo – “Rotten” in inglese signifca “marcio”) tuttavia non è soddisfatto della nuova serie sui Sex Pistols e vuole denunciare la produzione.

In una recente intervista al ‘Sunday Times’ ha infatti dichiarato: “Credo sia la roba più irrispettosa cui io abbia mai assistito. Hanno scritturato un attore per interpretarmi, ma a cosa sta lavorando? Di certo non al mio personaggio. Questa storia può finire solo in tribunale”.

Nell’intervista Lydon lamenta il fatto di non essere mai stato contattato da Boyle per lavorare a ‘Pistol’: “Pensano di potermi passare sopra, ma non succederà. Non senza una enorme, gigantesca battaglia. Io sono Johnny e chi interferisce con i miei affari se la vede brutta. È una vergogna”.

Chiedi chi erano i Sex Pistols

I Sex Pistols (le “Pistole del sesso”) furono “inventati”  dal manager musicale Malcolm McLaren e da sua moglie, la stilista Vivienne Westwood (che ha compiuto 80 anni lo scorso 8 aprile ) e inziarono a suonare nel 1975 a Londra.

Nonostante i pochi anni di attività e un solo album all’attivo sono ancora oggi considerate una delle band più influenti della storia della musica e un faro per la prima ondata del punk. Il singolo del 1977 ‘God Save the Queen’ – volutamente pubblicato durante il Giubileo d’argento della regina d’Inghilterra – fu vissuto da alcuni sudditi di Sua Maestà Britannica come un attacco alla monarchia e alla nazione.

A fronte del successo, o forse proprio per quello, la band incominciò  presto a sfaldarsi: Johnny Rotten lo abbandonò nel 1978 e il gruppo si sciolse in maniera definitiva all’inizio del 1979. Sid Vicious morì di overdose il 1 febbraio 1979. Figura molto controversa, unico indagato per l’omicidio della sua fidanzata Nancy, da lui trovata accoltellata il 12 ottobre 1978, di Sid Vicious (“Sid il Vizioso”) è anche famosa l’interpretazione di ‘My Way’ di Frank Sinatra (brano scelto da Martin Scorsese per il finale del suo film ‘Quei bravi ragazzi’).

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata