La sala ha applaudito il film per circa sette minuti: non male, ma nemmeno una reazione eccezionale

Checché ne dica la critica, Quentin Tarantino è sempre Quentin Tarantino. L'anteprima al Festival di Cannes del suo C'era una volta… a Hollywood, che per la prima volta vede insieme le due superstar Brad Pitt e Leonardo DiCaprio, ha mandato in delirio fan e paparazzi, un po' meno gli addetti ai lavori. La sala ha applaudito il film per circa sette minuti; non male, ma nemmeno una reazione eccezionale.

La storia racconta di come Rick Dalton (DiCaprio), un attore di western televisivi, e Cliff Booth (Pitt), la sua controfigura, cerchino di sopravvivere in un'industria cinematografica in via di trasformazione, sullo sfondo del massacro del 1969 a Los Angeles ad opera della setta di Charlie Manson di Sharon Tate (Margot Robbie), moglie incinta di Roman Polanski. Lui non è mai stato consultato per la messa in scena della tragedia che lo colpì, ammette Tarantino, in passato si sono incontrati un paio di volte, "sono un suo fan". Nel film il citazionismo e gli espedienti metacinematografici, tipici di Tarantino, raggiungono il massimo grado, e questo non ha tanto convinto i critici che attendevano con particolare aspettativa il lavoro per cui il regista si è chiuso in sala di montaggio per 4 mesi pur di finirlo per la Croisette. D'altra parte, proprio qui 27 anni fa Tarantino è arrivato da regista indipendente con Le iene, per poi vincere due anni dopo la Palma d'oro col suo capolavoro Pulp fiction.

C'era una volta… a Hollywood "è una storia d'amore per il cinema, una lettera d'amore", sottolinea DiCaprio, "ci sono poche persone con una tale conoscenza del cinema e della musica" e Quentin è come "un data base". Non sono frasi di circostanza, i rimandi ad altri film e registi, tra espliciti e impliciti, non si contano. A partire da Sergio Corbucci, "uno dei miei registi preferiti", padre del genere 'spaghetti western' insieme a Sergio Leone, che riecheggia nel titolo stesso del film (vedi 'C'era una volta il West' e 'C'era una volta in America'). E non si contano nemmeno i volti noti, da Al Pacino al compianto Luke Perry, alle ex iene Tim Roth e Michael Madsen.

Per Pitt e DiCaprio stessi non è una prima volta con Tarantino: il primo ha recitato in Bastardi senza gloria, il secondo in Django Unchained. Nonostante la differenza di età (55 e 44 anni), entrambi hanno iniziato a Hollywood nei primi anni '90. "Mi sento vicino al mio personaggio, perchè io sono cresciuto nell'industria cinematografica. Lui lotta per avere dei lavori, ho molti amici nel cinema e so quanto io sia stato fortunato", racconta Leo. Quanto a Brad, "è stato incredibilmente facile lavorare con lui". Che conferma: "È stato facile e divertente, abbiamo gli stessi riferimenti, simili esperienze". Di più non si può dire, a parte che la vita di Tarantino "è cambiata 6 mesi fa perchè mi sono sposato, non l'avevo mai fatto e adesso so perchè. Stavo aspettando la ragazza perfetta". Il regista ha fatto un appello pubblico contro gli spoiler: "Io amo il cinema. Voi amate il cinema. È l'avventura di scoprire una storia per la prima volta. Sono molto emozionato di essere qui a Cannes per condividere 'C'era una volta… a Hollywood' con il pubblico del festival. Gli attori e la troupe hanno lavorato duramente per creare qualcosa di originale e io vi chiedo solo di evitare di rivelare qualsiasi cosa che possa precludere a chi lo vedrà dopo di fare l'esperienza del film nello stesso modo".
 

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