Los Angeles (California, Usa), 22 apr. (LaPresse/AP) – L’uomo che ha accusato il regista di ‘X-Men’, Bryan Singer, di aver abusato di lui quando era ancora adolescente, ha citato in giudizio altre tre persone dell’industria dello spettacolo per lo stesso reato. Michael Egan III Egan ha denunciato altri tre uomini: l’ex capo della programmazione televisiva della Fox, un produttore teatrale e un dirigente televisivo che ha lavorato con la Disney e la Current tv, accusandoli degli abusi sessuali subiti alle Hawaii nel 1999.
Il legale di Bryan Singer, Marty Singer, ha respinto le accuse mosse contro il regista, definendole diffamatorie. Inoltre, l’avvocato sostiene che il regista non si trovasse alle Hawaii quando Egan dice di essere stato molestato ma che in quel periodo Bryan stesse lavorando sulla produzione del suo primo film della saga di ‘X-Men’.
Egan, 31 anni, ha tenuto una conferenza stampa ieri accanto a sua madre che in lacrime ha descritto i suoi sforzi per “smascherare questi pedofili che usano la loro ricchezza e il loro potere per sfuggire alla giustizia”, ha detto la donna sottolineando i vari tentativi fatti per segnalare i presunti abusi all’Fbi nel 1999 e nel 2000. La madre dice di aver scritto numerose lettere agli agenti sia a Los Angeles sia a Washington, esortandoli a prendere provvedimenti.
Non si fa attendere la replica del Federal Bureau: “L’idea che l’Fbi abbia ignorato una vittima minorenne o le prove in riferimento a crimini sessuali su un bambino, è ridicola” ha detto la portavoce dell’Fbi, Laura Eimiller, in un comunicato diffuso dopo la conferenza stampa di ieri.
L’avvocato di Egan, Jeff Herman, ha detto di aver investigato per sei mesi sul caso prima di presentare la causa. Nell’azione legale Egan sostiene di essere stato circuito con promesse di audizioni per il cinema, ingaggi nella moda e spot pubblicitari, e di essere stato costretto ad avere rapporti sessuali con uomini adulti durante le feste organizzate dall’industria dello spettacolo.
Secondo l’accusa, Marc Collins-Rector, ex dirigente di una società di intrattenimento digitale, avrebbe gestito il giro di sesso con minori. Nel 2004 l’uomo è stato dichiarato colpevole per aver portato cinque minorenni oltre il confine di Stato per avere rapporti sessuali con loro. Egan ha detto di aver cercato di soffocare il suo dolore alcolizzandosi. Ha smesso di bere nel corso dell’anno scorso con la terapia, poi ha cercato un avvocato per portare avanti la causa contro il regista.

