Los Angeles (California, Usa), 5 apr. (LaPresse) – Johnny Depp ha fatto tanti lavori prima di diventare un attore. Ma il peggiore fu quello di venditore telefonico. “Vendevo penne al telefono – ha raccontato a Interview Magazine – la cosa peggiore era chiamare degli estranei e dire ‘Ciao come stai?’. Facevi un numero a caso, e dicevi una cosa del tipo: “sono Edward Quartermaine dalla California. Potresti vincere un orologio a pendolo o un viaggio a Taiti”. Gli promettevi tutte queste cose se compravano un grosso volume di penne. Era bruttissimo. Ma in effetti penso che sia stata la mia prima esperienza da attore”.

“Un giorno – prosegue il racconto – vendetti un gran pacco di penne a un tizio. Questo continuava a chiedermi del viaggio a Tahiti. Io mi sentivo colpevole, perciò gli ho detto: “Senti, mi spiace per queste cazzo di penne. E’ una truffa. L’orologio a pendolo è di cartone'”.

Ma Depp lavorò anche a una stazione di rifornimento. Lì fece per un po’ anche il meccanico. “Dissi – spiega – che non ci capivo molto. Mi dissero che sarebbe andato tutto bene. Ma non fu così. Cambiai tutte le gomme sulla macchina di un tizio, feci la convergenza, rimisi le ruote e la tirai giù. La posteriore sinistra si staccò. Naturalmente mi licenziarono”.

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