Los Angeles (California, Usa), 26 ott. (LaPresse/AP) – Quincy Jones fa causa alla Sony Music e alla Michael Jackson Estate, che tutela i diritti e l’immagine della superstar scomparsa nel 2009. Jones, musicista e produttore discografico, sostiene di avere diritto alle royalties per alcuni successi del cantante e di essere stato privato del titolo di produttore sulle musiche usate per il film ‘This is it’. Jones ha presentato ieri le carte alla corte di Los Angeles in cui chiede 10 milioni di dollari di danni alla Michael Jackson Estate e alla Sony Music Entertainment.

La causa inoltre sostiene che la Michael Jackson Estate abbia ri-editato alcune delle musiche prodotte da Jones per tagliarlo fuori dai profitti di produzione. Quincy vorrebbe che un giudice ordinasse ai legali che tutelano il patrimonio di Michael Jackson di fornire una resoconto dei ricavi in modo da determinare quanto gli spetta. Jones aveva già prodotto per Michael Jackson alcuni dei suoi album più popolari tra cui ‘Off the wall’, ‘Thriller’ e ‘Bad’.

In una nota la Michael Jackson Estate ha scritto di apprendere con tristezza la querela di Jones. “Mr Jones è stato adeguatamente compensato nel corso di circa 35 anni per il lavoro svolto con Michael” si legge nella dichiarazioen. I successi del re pop ‘Billie Jean’, ‘Thriller’ e ‘Don’t stop ’til you get enough’ sono tra i brani che Jones considera ri-editati per escluderlo dai profitti.

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