New York (New York, Usa), 5 ott. (LaPresse) – Madonna si confessa e si racconta alla rivista Harper’s Bazaar, ripercorrendo il suo passato, quello degli esordi, talvolta difficile, nonché il suo rapporto con la religione. L’arrivo a New York di cui ricorda, “non è stato proprio tutto come avevo pensato. Non venni accolta a braccia aperte. Il primo anno subì una rapina a mano armata. Venni violentata sul tetto di un edificio in cui ero stata trascinata sotto la minaccia di un coltello alla schiena e subì tre furti nel mio appartamento. Non so perché, non avevo niente di valore dopo che la prima volta mi avevano rubato la radio”.

Poi il rapporto, tutto particolare, con la religione. “Quando hai 25 anni – racconta – è un po’ più facile osare, soprattutto se sei una pop star, perché da te ci sia aspetta un comportamento eccentrico”. Ecco quindi i crocifissi, indossati spesso e numerosi perché, ricorda, “dicevo alla gente che Gesù era sexy”. “Avevo un rapporto strano con la religione: credo molto nel comportamento rituale”, ma “non sono una grande fan delle regole”. A 35 anni, prosegue, “ero divorziata e in cerca dell’amore in tutti i posti sbagliati”, fino a quando “ho cercato di un senso vero dello scopo della vita. Volevo essere madre, ma ho capito che essere una combattente per la libertà non voleva dire essere qualificata a crescere un bambino. Ho deciso che avevo bisogno di una vita spirituale. E così ho scoperto la Kabbalah”.

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