Los Angeles (California, Usa), 16 mag. (LaPresse) – Gli attivisti della Peta stanno intensificando la loro campagna contro la crudeltà verso gli animali, in particolar modo per quanto riguarda lo sfruttamento dei cavalli sui set di Hollywood. A tal proposito il gruppo ha fatto stampare dal ‘Los Angeles Times’ un annuncio con una fotografia shock di un cavallo senza vita, che fa seguito alle accuse di sfruttamento e maltrattamenti dei cavalli nella serie televisiva ‘Luck’, dove Dustin Hoffman è protagonista, già cancellata lo scorso 14 marzo, a causa della morte di tre cavalli.

L’annuncio, pubblicato anche sul sito dell’Associazione, recita: “Gli animali non scelgono di apparire nei film, in tv, nelle pubblicità, eppure migliaia di loro sono costretti a farlo ogni anno. Di tutti gli animali ‘attori’, i cavalli sono più frequentemente uccisi e feriti sui set. Non tutti vogliono essere famosi però”. La campagna di comunicazione parte a meno di due settimane dalla presentazione di una denuncia presso il tribunale di Los Angeles e dell’ufficio veterinario della California relativo all’utilizzo dei cavalli nelle riprese.

“Questi animali – si legge sul sito di Peta – sono spesso denutriti per risparmiare. I cavalli usati sul set di ‘Luck’ avevano le costole sporgenti, erano malati o non correttamente addestrati con situazioni di pericolo sia per gli animali stessi, sia per i fantini”. Secondo quanto riportato dalla gruppo di attivisti l’allenatore Matt Chew avrebbe drogato i cavalli per tenerli calmi nel corso delle riprese e avrebbe mentito sulla loro razza così da non far capire che non erano adatti a ‘recitare’ le parti a loro destinate.

I documenti presentati al tribunale parlerebbero di situazione di abbandono, denutrizione e degrado e tra questi ci sarebbero e-mail, appunti e le denunce dei rappresentanti dell’American Human Association presenti sul set. Il vice presidente di Peta, Kathy Guillermo, ha detto: “Il nostro annuncio è un promemoria per Hollywood sul fatto che le attuali linee guida semplicemente non tutelano gli animali nel mondo cinematografico. Tocca a produttori e registi proteggere i cavalli, idealmente, lasciandoli fuori dai set in primo luogo”.

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