Los Angeles (California, Usa), 16 giu. (LaPresse) – “Non ho avuto paura di mettere la mia malattia nel film. Quando riesci a dirlo significa che sei guarita”. Lo ha detto Kirsten Dunst, intervistata dalla rivista ‘Tu Style’. L’attrice ha vissuto un periodo molto difficile nella sua vita: nel 2008 è stata ricoverata per 6 settimane in una clinica dello Utah per depressione, anche se inizialmente si disse che era per alcolismo. Nel suo ultimo film ‘Melacholia’ di Lars von Trier, l’attrice interpreta la parte di Justine, una giovane donna che soffre di depressione, Kirsten ha poi aggiunto che parlarne con il regista è stata la cura definitiva.

“Continuavano a chiedermi perché non mi sentivo felice. Sono guarita quando ho capito che ero prigioniera delle aspettative altrui – ha spiegato la Dust – oggi non sono sempre felice, ma sono io il mio punto di riferimento”. Di certo quello che scrivono i giornali talvolta non aiuta: “Non corrisponde al vero e spesso è una bugia – ha precisato Kirsten – scopro di essere stata in luoghi in cui non sono neanche mai passata. Non vado a letto con chiunque né con tutti i miei partner o con il primo che incontro in un locale. Non parlo del mio privato”.

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