Le simulazioni della Maturità 2019: Pascoli, Leopardi, Rubbia e Morante

Tre tipologie e sette esempi perché il nuovo esame in vigore da giugno non colga gli studenti impreparati

Tre tipologie, in tutto sette esempi, partendo da Pascoli e Leopardi per arrivare a Morante, passando per Rubbia. Arte, scienza e attualità. È ciò a cui si sono trovati davanti i diplomandi, che sosterranno la maturità da giugno 2019. Sul sito del ministero dell'Istruzione sono stati infatti pubblicati gli esempi della prima prova, quella di italiano, scaricabili e utilizzabili per le simulazioni. La scelta, almeno a guardare quanto pubblicato dal Miur, sarà vasta, e ce ne sarà per tutti i gusti.

La prima tipologia consiste nella 'Analisi e interpretazione di un testo letterario italiano'. Due gli esempi: il primo si basa sulla poesia 'Patria' di Giovanni Pascoli. Cinque le domande poste, alle quali sarà possibile rispondere punto per punto oppure costruendo un unico discorso che comprenda tutte le spiegazioni. Stesso approccio, ma con sole quattro domande, per uno stralcio tratto dal romanzo 'La storia' di Elsa Morante.

La tipologia B, di cui vengono pubblicati tre esempi, chiede la 'Analisi e produzione di un testo argomentato'. Anche in questo caso, alcune domande a cui rispondere e poi, in aggiunta, la stesura di un proprio pensiero sul testo presentato. Le tre possibilità fra cui scegliere sono un brano tratto da 'I diritti umani oggi' di Antonio Cassese (sul quale esprimere un "giudizio in merito all’attualità della violazione dei diritti umani"), uno da 'Prima lezione di storia contemporanea' di Claudio Pavone (riflettendo su "su cosa significhi per te studiare la storia in generale e quella contemporanea in particolare") e l'ultimo dalla prolusione di Carlo Rubbia 'La scienza e l'uomo' (a proposito del quale parlare delle "conseguenze della globalizzazione a livello tecnologico e a livello culturale").

Ultima possibilità per i maturandi, la 'Riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità'. Due le possibilità proposte: una partendo dallo 'Zibaldone di pensieri' di Giacomo Leopardi e ragionando sugli obiettivi e sull'arte della felicità, l'altro basandosi sulla citazione da 'L'uomo di vetro' di Vittorino Andreoli per riflettere su "la consapevolezza della propria fragilità e della debolezza come elementi di forza autentica nella condizione umana".

Le simulazioni non serviranno solo agli studenti per farsi un'idea di quel che dovranno affrontare a giugno, ma anche al ministero, come spiega il titolare Marco Bussetti su Facebook, per fare "una rilevazione a campione per raccogliere le vostre considerazioni". E rassicura gli studenti: "Quello che affronterete sarà un Esame serio, naturalmente, ma molto equilibrato. Che valorizzerà il vostro percorso di studi. A tutti voi che oggi simulerete la prova auguro buon lavoro".

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