Scuola: Suona la campanella. Quasi 6 milioni gli studenti in classe
Scuola: Suona la campanella. Quasi 6 milioni gli studenti in classe

Il pensiero di Conte ai ragazzi: "Vi auguro di vivere un anno scolastico con fiducia ed entusiasmo. Impegnatevi nello studio, migliorerete voi stessi"

Oggi suona la campanella nelle scuole per il primo grande rientro in classe dell'era Covid. A tornare fra i banchi oltre 5,6 milioni di studenti in 12 Regioni più la Provincia autonoma di Trento. Si ricomincia nel segno della sicurezza tra distanziamento e mascherine. "Ne sono già state inviate 94 milioni, entro ottobre 2,4 milioni di banchi nuovi", promette la ministra Azzolina. Nel Lazio intanto non riaprirà una scuola su tre perché "non ci sono le aule". Il capo dello Stato Mattarella inaugura l'anno a Vo', nel Padovano. Ieri il videomessaggio del premier Conte a studenti e professori: "Ci saranno disagi soprattutto all'inizio ma fate la vostra parte".

Alla vigilia della prima campanella Giuseppe Conte: "Sarà un momento di intensa emozione. Così almeno è stato per me, ogni primo giorno di scuola. E' un'emozione che vivrò anche io da capo di un governo che si è impegnato per il ritorno in sicurezza ma anche da padre di un figlio", esordisce. Poi fa appello agli studenti: "Questo rientro in classe è davvero importante, ci saranno difficoltà e disagi, soprattutto all'inizio, ma dovrete fare la vostra parte. Dovete impegnarvi a rispettare le regole di cautela che vi consentiranno di tutelare la vostra salute e la salute delle persone che amate e che vi amano", scandisce.

Diversi, nei giorni scorsi, i dirigenti scolastici che si sono espressi per un rinvio, ma per il Governo è tempo di partire. "La scuola è il cuore pulsante del nostro Paese, un luogo di accoglienza particolarmente prezioso", sottolinea Conte. Il ritorno sui banchi, per il presidente del Consiglio così come per la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina, è troppo importante per essere rimandato.  Al Tg1 il commissario straordinario per l'emergenza Covid-19, Domenico Arcuri, parla di "uno sforzo ciclopico" che ha portato oltre alle 94milioni di mascherine, 400mila litri di gel igienizzante nelle scuole. "Nessun altro Paese del mondo è riuscito a fare tanto", afferma.

In assoluta consapevolezza Azzolina afferma: "E' un anno difficile, ma quello che ci aspetta è un anno straordinario. Il rischio coronavirus non può essere azzerato, ma può essere minimizzato". Poi aggiunge: "C'è ancora qualche criticità, questo è evidente, nessuno lo vuole nascondere. Ci sono state tutti gli anni. Siamo abbastanza pronti per garantire un servizio di qualità in sicurezza, sapendo che il rischio zero non esiste ma può essere ridotto".

Conte rivolge infine un ringraziamento particolare agli insegnanti, complimentandosi per il "grande lavoro" svolto durante il lockdown, e alle famiglie, ricordando i sacrifici fatti. Il pensiero finale è ancora una volta per i ragazzi, che quest'anno saranno 8,3 milioni, di cui 5,6 in classe già oggi. "Vi auguro di vivere un anno scolastico con fiducia ed entusiasmo - dice -. Impegnatevi nello studio, migliorerete voi stessi".

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