Scuola, per gli studenti italiani difficoltà nella lettura e nelle scienze
Scuola, per gli studenti italiani difficoltà nella lettura e nelle scienze

Secondo i dati del rapporto Ocse Pisa 2018: gli studenti del Belpaese hanno perso una maggiore quantità di tempo per assenze e indisciplina in classe

Nel 2018, l'Italia ha ottenuto un punteggio inferiore alla media OCSE in lettura e scienze e in linea con la media OCSE in matematica. E' quanto emerge dal rapporto Ocse Pisa 2018. La prestazione media dell'Italia è diminuita, dopo il 2012, in lettura e in scienze, mentre si è mantenuta stabile (e al di sopra del livello osservato nel 2003 e 2006) in matematica. Il rendimento in lettura è diminuito in particolare tra le ragazze (ed è rimasto stabile tra i ragazzi). Il rendimento in scienze è diminuito in modo più marcato tra gli studenti con i risultati più elevati, in misura simile sia per i ragazzi sia per le ragazze.

Rispetto agli studenti quindicenni di altri paesi OCSE, gli studenti italiani hanno perso una maggiore quantità di tempo scuola a causa di assenze e indisciplina in classe. Circa il 57% degli studenti ha saltato un giorno di scuola nelle due settimane precedenti il test PISA (media OCSE: 21%) e il 30% degli studenti in Italia (media OCSE: 26%) ha riferito che il loro insegnante di italiano, all’inizio della maggior parte delle lezioni, deve attendere a lungo perché gli studenti si calmino. Le disparità tra le regioni italiane sono notevoli: a Bolzano meno del 40% degli studenti ha saltato un giorno di scuola, mentre in Sardegna circa il 67% degli studenti ha riferito di averlo fatto.

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