Vaccini, antinfluenzale raccomandato anche in gravidanza: consigli degli esperti
Vaccini, antinfluenzale raccomandato anche in gravidanza: consigli degli esperti

La presidente di Waidid Susanna Esposito: "Assoluta assenza di eventi avversi sul feto e sulla mamma attribuibili al vaccino. La corretta informazione assume un ruolo di primaria importanza"

Ogni anno nel mondo l'influenza fa registrare 270.000 ricoveri ospedalieri in neonati e lattanti fino a 6 mesi di età. Prima causa di ospedalizzazione nei primissimi mesi di vita, il virus dell'influenza può comportare seri rischi che, nei casi più gravi, possono persino portare al decesso del bambino. L'Associazione mondiale per le malattie infettive e i disordini immunologici (Waidid) sottolinea come l'immunizzazione in gravidanza contro l'influenza rappresenti l'unica arma in grado di proteggere il neonato e il lattante fino a 6 mesi di età, quando potrà essere sottoposto alla vaccinazione. Non solo. Il vaccino influenzale, se somministrato in gravidanza, tutela la salute della futura mamma e del feto.

Infezioni respiratorie come bronchite, polmonite virale e batterica sono le complicanze più comuni dell'influenza in gravidanza che, nei casi più gravi, possono purtroppo portare anche alla morte.

Se colpita dall'influenza, una donna in dolce attesa, anche se senza patologie sottostanti, corre un rischio tre volte maggiore di contrarre una grave infezione respiratoria. In questo caso, il rischio di ospedalizzazione è piuttosto elevato. Questo rischio diventa 10 volte maggiore se, ad esempio, la donna è un soggetto asmatico.

Inoltre, anche lo sviluppo del feto può essere messo seriamente a rischio: da 2 a 4 volte più elevato il rischio di morte fetale e di parto prematuro, mentre è di 1,8 maggiore il rischio di basso peso alla nascita.

Per l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) le donne incinta devono avere la più alta priorità nella somministrazione vaccinale. Ulteriori categorie a cui è raccomandato il vaccino contro l'influenza sono i bambini di età compresa tra i 6 e i 59 mesi, gli anziani, i soggetti con malattie croniche e i professionisti sanitari. L'unica protezione fino ai 6 mesi di età è offerta dall'immunizzazione in gravidanza.

"È opportuno sottolineare che i dati relativi all'utilizzo dei vaccini influenzali inattivati dimostrano l'assoluta assenza di eventi avversi sul feto e sulla mamma attribuibili al vaccino", dichiara Susanna Esposito, presidente Waidid. "In questo contesto, la corretta informazione assume un ruolo di primaria importanza perché in grado di abbattere quelle false credenze e convinzioni non fondate che comportano inutili ed erronei allarmismi, mettendo seriamente a rischio la salute delle persone".

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