Trapianto facciale, nuovo intervento dopo il rigetto: usati i tessuti della paziente

La paziente è vigile e le sue condizioni sono discrete. Ora è in attesa di un altro impianto

Nuovo intervento per la paziente a rischio rigetto dopo un trapianto facciale, primo del suo genere in Italia, "Come previsto dal protocollo e in attesa del nuovo trapianto, la paziente è stata sottoposta a intervento di ricostruzione temporanea con trasferimento microchirurgico di tessuti autologhi (muscoli gran dorsale e serrato anteriore più innesto di cute della coscia); l'intervento è proseguito, senza alcuna difficoltà, dalle ore 21 del 24 settembre alle ore 2.00 del 25 settembre". Si legge in una nota dell'ospedale Sant'Andrea di Roma che ha effettuato la procedura. 

La paziente 49enne è tornata in isolamento in terapia Intensiva, attualmente è vigile e le sue condizioni generali sono discrete. "Al momento il lembo è perfettamente vascolarizzato - si legge nel bollettino medico - gli esami e le valutazioni effettuate depongono per un decorso regolare".

L'operazione di sabato, durata 20 ore, era stata realizzata anche grazie alla collaborazione di una équipe specialistica di Zurigo, con un protocollo sperimentale, effettuato sotto la guida del Centro nazionale trapianti. In tutto sono una cinquantina le operazioni di questo tipo tentate a livello globale e una decina delle quali eseguite in Europa, di cui la maggior parte in Francia. 

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