Terapia intensiva dell'Ospedale di Bergamo: viaggio nel reparto trincea contro il Coronavirus

Il nosocomio che combatte in prima linea nella provincia più martoriata del mondo

(LaPresse) Bergamo città più martoriata dal virus che flagella il mondo intero. La provincia bergamasca ha contato solo nell'ultima settimana oltre 300 vittime da Covid-19. La trincea dove si combatte tutti i giorni la guerra al Covid-19, in una situazione di emergenza h24, è l'Ospedale Papa Giovanni XXIII. I posti nella Terapia intensiva del nosocomio sono 80 ma altri 12 sono stati ricavati nelle ultime 48 ore. Sono poi 370 i malati da coronavirus ricoverati a cui si aggiungono i degenti in attesa di responso da tampone. Ogni giorno, più volte al giorno, bisogna fare la contabilità dei pazienti Covid-19, di quelli che possono essere trasferiti e di quelli che hanno bisogno di cure intensive. Il personale medico lavora ininterrottamente da un mese sottoponendosi a turni sfiancanti oltre all'inevitabile rischio di contagio. Sono infatti molti i medici e gli infermieri risultati positivi e costretti alla quarantena se non addirittura, nel peggiore dei casi, alle cure dei colleghi. Una boccata di ossigeno dovrebbe arrivare dall'ospedale da campo in via di allestimento alla Fieradi Bergamo, l'Ospedale da Campo dell'Associazione nazionale degli Alpini. Un progetto a cui hanno alacremente lavorato Protezione Civile, Regione, Comune e Asst Papa Giovanni.