Al Pascale la terapia è digitale, addio moduli arriva il tablet

Al Pascale la terapia è digitale, addio moduli arriva il tablet
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All’Istituto nazionale dei tumori Pascale di Napoli prescrizioni, farmaci e somministrazioni vengono registrati in tempo reale: la sperimentazione

La sanità digitale in Italia è una realtà. All’Istituto nazionale dei tumori Pascale di Napoli prescrizioni, farmaci e somministrazioni vengono registrati in tempo reale. Il medico arriva al letto del paziente, inquadra il braccialetto con il tablet e sullo schermo compare la terapia. Non serve tornare alla postazione del computer né cercare la cartella tra i fascicoli. E quando arriva il farmaco, viene identificato e associato al paziente: dose, lotto, scadenza e ora della somministrazione finiscono nel sistema. Così la gestione delle terapie oncologiche cambia volto, dalla farmacia fino al letto del paziente.

“La trasformazione digitale ha valore quando riesce a migliorare concretamente il lavoro degli operatori e, di conseguenza, l’assistenza ai pazienti”, sottolinea il direttore generale del polo oncologico partenopeo, Maurizio di Mauro. “In questo caso significa avere informazioni più precise e immediate, ridurre i passaggi manuali e soprattutto recuperare tempo che può essere dedicato alla cura. Il nostro obiettivo è continuare su questa strada, portando l’innovazione dove può tradursi in maggiore sicurezza e in un’organizzazione più efficiente dell’ospedale”.

La sperimentazione al Pascale

Come spiega Rocco Saviano, dirigente responsabile per la Transizione al digitale del Pascale “una cartella clinica digitale unica garantisce la piena tracciabilità della prescrizione e della somministrazione, consentendo di offrire a ogni paziente la terapia giusta, al momento giusto”.

Il progetto è partito da un reparto chirurgico ed è stato poi esteso progressivamente. Oggi riguarda circa il 90% dei reparti del Pascale. Risultato? Il tempo per recuperare le informazioni sui pazienti si è dimezzato. Il medico può verificare la terapia direttamente al letto, mentre il personale infermieristico registra la somministrazione senza dover ricorrere a una successiva trascrizione. Il farmaco viene identificato attraverso il codice a barre e associato al paziente, con la registrazione dei dati relativi anche a lotto e scadenza.

Come spiega Piera Maiolino, direttrice della Farmacia del Pascale, “con i tablet ET4-HC i medici possono ora svolgere le proprie attività senza dover tornare a una postazione fissa o trascrivere tutto su carta al letto del paziente”.

Meno tempi più sicurezza

La digitalizzazione consente inoltre di seguire in modo più preciso il percorso dei medicinali all’interno dell’ospedale e di avere informazioni aggiornate su scorte e consumi. “Ogni passaggio viene tracciato facilitando il passaggio di consegne tra i turni e garantendo una tracciabilità completa dalla farmacia al letto del paziente, oltre a semplificare il controllo delle scorte”, aggiunge Maiolino.

“Il tempo risparmiato nel recupero dei dati dei pazienti, considerando che in passato era necessario consultare i fascicoli cartacei, ha di fatto dimezzato quello dedicato a queste attività”, dice Saviano. Risultato? La sperimentazione va avanti e si amplia. Tra i prossimi sviluppi, fanno sapere dal Pascale, la gestione delle terapie con dosaggi calcolati in base al peso del paziente e una maggiore tracciabilità dei farmaci che vengono trasferiti da un reparto all’altro. A vantaggio della sicurezza e della personalizzazione delle cure oncologiche.

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