Salute, l'esperto: Miele alimento fantastico ma rischi per i neonati
Parola a Fabrizio Anniballi, responsabile del Centro nazionale di riferimento per il botulismo

Il miele è un alimento ricchissimo di proprietà benefiche ma può essere un rischio per i neonati. E' il monito che arriva da Fabrizio Anniballi, responsabile del Centro nazionale di riferimento per il botulismo.

Perché il miele può rappresentare un rischio per i bimbi che non hanno ancora compiuto un anno di età?

"Il miele è un prodotto naturale quindi le api, con la loro attività, si posano su varie superfici e possono catturare le spore di botulino che è un microrganismo presente nell'ambiente. Quando queste spore transitano in un intestino dove non è ancora sviluppata la flora batterica, possono trovare terreno fertile per moltiplicarsi, produrre la tossine e sviluppare la malattia. Non c'è pericolo, invece, per gli adulti e i bimbi più grandi, che avendo una flora intestinale più complessa riescono ad espellere queste spore senza permettere loro di svilupparsi. Alla nascita, infatti, l'intestino di un neonato è praticamente sterile, poi con il passare del tempo entra a contatto prima con il latte materno e poi con i primi alimenti e si forma la flora intestinale".

Che cos'è il botulismo infantile?

E' un'intossicazione riscontrabile in bambini dai 0 ai 12 mesi di età provocata dalla tossina botulinica che può provocare una paralisi generale del corpo e quindi anche una paralisi respiratoria che può portare alla morte per soffocamento. Quanti sono i casi di botulismo infantile? "La fascia d'età più interessata è tra i due e i sei mesi. Dal 1984 ad oggi in Italia ci sono stati 37 casi. Negli stati Uniti invece si registrano circa 100 casi all'anno. Nei casi studiati in Italia, 25 bambini avevano assunto miele che è stato analizzato in laboratorio in 18 casi e risultato positivo solo in 6. Paragonando i ceppi microbici isolati dal miele con quelli isolati dalle feci dei pazienti è emerso che in nessun caso era stato il miele la fonte di contagio. Comunque l'Italia da sola fa registrare la metà dei casi verificati in tutta l'Unione europea".

Oltre al miele cosa può provocare il botulismo infantile?

"E' accertato che il maggior veicolo di botulismo infantile è la polvere. Ma siccome il miele può essere facilmente eliminato, nonostante le indiscusse proprietà benefiche, è conveniente evitare il rischio per i neonati. Ribadisco, però, che il miele ha oltre 300 proprietà benefiche molto importanti. Anche infusi e erbe non sterilizzati presentano lo stesso rischio. Inoltre diarree forti e prolungate possono distruggere la flora intestinale dei più piccoli e aumentare i fattori di rischio".

C'è una legislazione che prevede indicazioni sulle etichette del miele?

"La Commissione Ue lascia ai singoli Stati membri la possibilità di decidere in merito alle indicazioni in etichetta del rischio per i neonati. In Italia per ora si è deciso che sull'argomento va prima predisposta una campagna di sensibilizzazione"

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