Gli scimpanzé rubano meno cibo ai loro amici che agli sconosciuti: l’esperimento

Gli scimpanzé rubano meno cibo ai loro amici che agli sconosciuti: l’esperimento
(AP Photo/ Robert E. Klein)

Lo studio sembra mostrare un legame tra le amicizie umane e quelle tra scimpanzé

Gli scimpanzé rubano meno cibo ai loro amici rispetto agli altri membri del gruppo. A dimostrarlo è uno studio dell’Università della California, Berkeley, che ha analizzato anche le reazioni emotive degli animali coinvolti nei ‘furti’. I risultati suggeriscono che i legami di amicizia tra gli scimpanzé potrebbero essere associati ad aspettative reciproche, con dinamiche per alcuni aspetti simili a quelle osservate nelle relazioni umane.

La ricerca, pubblicata online sulla rivista ‘Evolution and Human Behavior’, ha coinvolto 26 scimpanzé osservati per oltre 800 ore presso il Ngamba Island Chimpanzee Sanctuary, in Uganda. I ricercatori hanno individuato gli animali con legami più stretti analizzando le interazioni quotidiane e la frequenza con cui gli esemplari rimanevano a distanza di un braccio gli uni dagli altri.

L’esperimento 

Per studiare il rapporto tra amicizia e comportamenti antisociali, gli scienziati hanno allestito due stanze. In una si trovava uno scimpanzé ‘vittima’, davanti a tre vassoi contenenti pezzi di ananas. Ai vassoi era collegata una corda che arrivava nella seconda stanza, dove un altro scimpanzé, il ‘ladro’, poteva scegliere se lasciarla stare oppure tirarla e impossessarsi del cibo.

Gli scimpanzé hanno rubato l’ananas nel 70% delle prove quando il ladro e la vittima non erano amici, contro il 61% delle prove tra amici. La differenza, spiegano i ricercatori, assume maggiore rilevanza perché ogni animale è stato sottoposto al test sia con un amico che con un non amico, riducendo la possibilità che il risultato fosse dovuto al caso.

Le reazioni delle ‘vittime’

I ricercatori hanno poi osservato le reazioni delle vittime. Quando a rubare era un amico, gli scimpanzé reagivano inizialmente con maggiore rabbia, ma tornavano più rapidamente alla calma rispetto a quando il furto veniva compiuto da un non amico.

“Questo suggerisce che nelle amicizie tra gli scimpanzé potrebbero esserci aspettative reciproche, il che le rende più simili alle amicizie complesse che osserviamo negli esseri umani”, ha detto Oded Ritov, primo autore dello studio e dottorando in psicologia a Berkeley.

Secondo Jan Engelmann, professore associato di psicologia a Berkeley e autore senior dello studio, ricerche precedenti avevano già mostrato nei primati intenzioni specifiche legate alle relazioni.

La radice evolutiva delle amicizie umane

“Ci aspettiamo di più dai nostri amici”, ha detto Engelmann. “Questi risultati approfondiscono la nostra comprensione delle radici evolutive delle amicizie. A mia conoscenza, questa è la prima evidenza che mostra che anche gli scimpanzé si aspettano e forse pretendono un trattamento speciale dai loro amici. Questo tipo di aspettative sociali potrebbe costituire la base dei principi morali umani”.

Per Ritov queste dinamiche potrebbero essere legate anche all’evoluzione della cooperazione umana. “Queste aspettative potrebbero essere i mattoni fondamentali della cooperazione su larga scala che osserviamo negli esseri umani”, ha detto. “Le aspettative che gli scimpanzé hanno nei confronti dei loro amici o dei loro partner di collaborazione più stretti potrebbero essersi ampliate fino a diventare aspettative più generalizzate su come dovremmo trattarci gli uni con gli altri”.

© Riproduzione Riservata