Morbillo, casi quasi triplicati nel 2019: 90mila in Europa
Morbillo, casi quasi triplicati nel 2019: 90mila in Europa

L'allarme lanciato dall'Organizzazione mondiale della sanità: tra le cause dell'aumento c'è il rafforzamento del movimento anti-vax

I casi di morbillo sono triplicati nel mondo nei primi sette mesi del 2019, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Lo ha fatto sapere l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), mentre c'è crescente preoccupazione per la resistenza a sottoporsi alle vaccinazioni.

Sinora quest'anno i casi della malattia registrati nel mondo sono stati 364.808, mentre erano stati 129.239 nello stesso periodo dell'anno precedente. Si tratta dei numeri "più alti" registrati "dal 2006", ha dichiarato il portavoce dell'Oms, Christian Lindmeier, a Ginevra. I numeri sono particolarmente preoccupanti perché si ritiene che solo un caso su 10 nel mondo venga registrato, spiega l'organizzazione. l morbillo, altamente contagioso, può essere evitato con un vaccino in due dosi.

L'Oms di recente ha lanciato l'allarme sui tassi di vaccinazione. Repubblica Democratica del Congo, Madagascar e Ucraina sono i Paesi che hanno registrato il maggior numero di contagi, ma nel secondo Paese i casi si sono poi ridotti grazie a una campagna di vaccinazione d'emergenza a livello nazionale. Nella regione africana, l'aumento è stato del 900% su base annuale, nel Pacifico occidentale del 230%, mentre le maggiori epidemie sono state in Angola, Camerun, Ciad, Kazakistan, Nigeria, Filippine, Sudan, Sud Sudan e Thailandia. Negli Usa quest'anno sono stati registrati 1.164 casi, rispetto ai 372 del 2018: il numero più alto in 25 anni. In Europa i casi sono stati quasi 90mila: l'anno scorso erano stati 84.462.

Tra le cause dell'aumento, spiega l'Oms, c'è il rafforzamento del cosiddetto movimento anti-vax, guidato da false affermazioni che collegherebbero il vaccino MMR contro morbillo, parotite e rosolia e un rischio di autismo per i bambini. L'Oms ha sottolineato che le motivazioni variano tra comunità e nazioni, andando dallo scarso accesso ai servizi sanitari, alla "disinformazione sui vaccini, alla poca consapevolezza della necessità di vaccinare". L'organizzazione internazionale ribadisce che il vaccino è "sicuro e altamente efficace", chiedendo a "tutti di assicurarsi che le proprie vaccinazioni siano aggiornate". Aggiunge: "Quando molte persone non immunizzate sono esposte al morbillo, questo può diffondersi molto velocemente".

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