Come salvare un bambino che soffoca. Manovra per la vita nelle piazze italiane

Medici e infermieri insegnano le modalità di intervento per disostruire le vie aeree. Da undici anni l'iniziativa della SIMEUP (Società Italiana di Urgenza e 

Ogni anno, circa 500 bambini in Europa perdono la vita per soffocamento dovuto all’ostruzione delle vie aeree dovuto a un corpo estraneo inghiottito accidentalmente o a un boccone andato per traverso. Di questi tragici casi, alcune decine avvengono nel nostro Paese. Quasi sempre il bambino che sta male e rischia la vita non è solo, ma spesso chi è vicino a lui non sa cosa fare.

Eppure basta conoscere alcune semplici manovre per intervenire con ottime probabilità di successo e salvare una piccola vita umana. Di fronte ai casi mortali, infatti, ce ne sono centinaia che vanno a finire bene anche perché qualcuno si è ricordato di quella volta, in quella piazza dove medici e infermieri esperti di rianimazione insegnavano cosa fare in questi casi.

E per l’undicesimo anno consecutivo, domenica 14 ottobre, SIMEUP (Società Italiana di Urgenza e Emergenza pediatrica – www.simeup.it) organizza in 50 piazze italiane “Una Manovra per la vita”. Sotto ai 56 gazebo opportunamente allestiti (nelle grandi città come Roma, Milano, Torino e Palermo anche in più di una piazza) i migliori istruttori italiani spiegheranno e insegneranno a genitori, insegnanti, nonni e bambini le manovre da mettere in atto quando ci si trova di fronte a una ostruzione delle vie aeree a causa dell’ingerimento o dell’inalazione di giocattoli, cibo o altre sostanze.

Oltre 500 esperti (fra medici e infermieri) saranno coinvolti e, come ogni anno, tra 50 e 100 mila persone riceveranno delle informazioni e impareranno una tecnica che, chissà, potrebbe diventare utile, anzi essenziale, in particolari circostanze in cui chiunque di noi si può trovare, in casa, a scuola, in un parco giochi o in un ristorante.

Nelle piazze (ecco l'elenco) dottori e infermieri con la maglietta blu di SIMEUP, insegneranno due manovre. Quella per i lattanti e bambini piccoli e quella per bambini più grandi e adulti.

Manovra per bambini piccoli – Il bambino va posizionato a faccia in giù sull’avambraccio con una mano sotto la faccia per tenerlo in equilibrio. Il soccorritore dovrà dargli cinque pacche a breve distanza una dall’altra (non troppo forti) sulla schiena tra le scapole. Subito dopo il bambino andrà girato in posizione supina per praticargli con le dita cinque pressioni toraciche.

Manovra per bambini più grandi e adulti - Per i bambini più grandi e gli adulti, la manovra che viene insegnata prende il nome dal medico statunitense Henry Heimlich (scomparso alla fine del 2016) che per primo la spiegò nel 1974). Chiunque può metterla in pratica. Il consiglio che danno gli esperti è che una persona (quella che si sente più sicura) la metta in pratica mentre altri chiamano i soccorsi.

Per eseguire la manovra di Heimlich, bisogna posizionarsi dietro il paziente, circondarlo con le braccia in un’area compresa tra l’ombelico e lo sterno e eseguire una serie di pressioni con una mano a pugno e l’altra che la racchiude da davanti a dietro e verso l’alto in modo da comprimere il diaframma. La compressione del diaframma agisce sui polmoni che, a loro volta esercitano una spinta pneumatica sull’oggetto che, in genere viene espulso come spinto da un getto d’aria e da un colpo di tosse.
Ovviamente la pressione da esercitare non deve essere esagerata per non provocare nei pazienti traumi anche gravi.

Andare in una piazza di “Una Manovra per la vita” il prossimo 14 ottobre, può servire per capire meglio come si fa e qual è il livello giusto di pressione da esercitare. 

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