La transessualità non è una malattia, patologica la dipendenza da gioco
L'Organizzazione mondiale della sanità ha aggiornato la lista dei disturbi mentali: esce l'incongruenza di genere ed entra la ludopatia

Grandi novità sulla classificazione delle malattie mentali da parte dell'Organizzazione mondiale della Sanità. Per la prima volta dalla categoria dei disturbi dell'International Classification of Diseases - la classificazione internazionale delle malattie e dei problemi correlati, giunta all'11esima edizione, che sarà presentata all'Assemblea mondiale della sanità nel maggio 2019 per l'adozione da parte degli Stati membri per poi diventare effettiva dall'1 gennaio 2022 - esce la transessualità ed entra la dipendenza da giochi d'azzardo.

La transessualità, o "incongruenza di genere", è stata spostata alla categoria "condizioni di salute sessuale", perché, come spiega la stessa Oms "le prove sono ora chiare sul fatto che non si tratta di un disturbo mentale"  e la classificazione "può causare uno stigma enorme per le persone transgender". Di qui la necessità di un aggiornamento, che tenga conto dei progressi scientifici e medici intercorsi dalla classificazione precedente, Icd-10, rilasciata nel 1990.

Per ridurre il clima di più o meno esplicita 'condanna' sociale nei confronti dei transgender e per assicurare l'accesso a interventi medici, è stato ritenuto più opportuno l'inserimento di questo status nella lista delle disfunzioni sessuali. L'obiettivo, spiega la dottoressa Lale Lay dell'Oms, è una "migliore accettazione sociale delle persone che vivono incongruenze sessuali".

Non sono attesi, invece, cambiamenti dal punto di vista delle azioni mediche, ed è la ragione per cui la categoria è stata spostata all'interno dell'Icd, ma non rimossa. Anzi, la speranza è piuttosto di un aumento degli interventi conseguente al maggior numero di persone che si potrebbero rivolgere ai servizi sanitari sentendosi non più stigmatizzati. La decisione, comunque, precisa la dottoressa Lay, non è stata presa solo sulla base delle pressioni dei gruppi di pazienti; ci si è basati su "evidenze scientifiche", come, rimarca, per la scelta di rimuovere completamente l'omossesualità dalla lista. Il punto è ora se e quanti Paesi registreranno la novità e con che tempi, considerato che gli Stati Uniti hanno implementato Icd-10 solo nel 2015, un quarto di secolo dopo.

La dipendenza dai videogiochi diventa invece una patologia. Il "gaming disorder" è stato inserito nell'elenco delle malattie mentali dell'International Classification of Diseases, appena pubblicato in una versione aggiornata. La dipendenza da videogames è caratterizzata da "una serie di comportamenti persistenti o ricorrenti che prendono il sopravvento sugli altri aspetti della vita" e causa "problemi nella vita personale, familiare e sociale con impatti anche fisici, dai disturbi del sonno ai problemi alimentari".

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