La Pasqua blindata degli italiani, controlli ferrei delle forze dell'ordine
La Pasqua blindata degli italiani, controlli ferrei delle forze dell'ordine

Si vogliono limitare gli spostamenti visto anche il bel tempo nel Paese. Il Coronavirus intanto sfonda il muro dei 100 mila malati. Preoccupa ancora la Lombardia

Il Coronavirus sfonda in Italia il muro dei 100 mila malati, 1.996 dei quali registrati in un solo giorno, e altri 619 morti che fanno salire a 19.468 il numero delle persone decedute dall'inizio dell'epidemia.

Cala a 3.381 il dato dei ricoveri in terapia intensiva (116 in meno rispetto a venerdì) e tra le notizie buone ci sono i 2.079 guariti in 24 ore, che fanno salire a 32.534 il conto complessivo.

CoVid-19 continua a fare paura e alla crisi sanitaria si aggiungono i problemi economici di tutti quelli, e sono tanti, che dopo un mese senza lavoro dovranno attenderne almeno un altro per arrivare alla tanto attesa Fase2 che per ora è un enorme punto interrogativo.

"La strada è ancora lunga", "l'emergenza è tutt'altro che superata" è il mantra che non si stanca di ripetere nessuna delle persone che hanno responsabilità nella gestione della crisi, e il timore è ch, complice il bel tempo, il weekend di Pasqua porti tanti ad uscire di casa. Di qui i controlli stringenti delle forze dell'ordine che, solo venerdì, hanno sanzionato oltre 10 mila persone. Su circa 300 mila verifiche 82 sono state le denunce per falsa dichiarazione e 12 per violazione dell'obbligo di quarantena. Nell'ultimo mese, secondo i dati forniti dal Viminale, sono state controllate quasi 6 milioni e mezzo di persone e le verifiche proseguiranno domenica e lunedì con l'uso di droni e posti di blocco sulle grandi arterie in uscita dalle città per impedire gite fuori porta.

Governo e Regioni lavorano alle prossime misure, economiche e di distanziamento, che partiranno a breve e accompagneranno il Paese verso l'uscita dall'isolamento sociale.

Dopo la decisione di riaprire le librerie, in Lombardia, fa sapere la Regione, rimarranno chiuse per l'ancora troppo alto ancora il pericolo di contagi. Nel Lazio si pensa a ingressi contingentati e obbligo di guanti e mascherine.

Gli amministratori locali chiedono di avere prima possibile indicazioni su quale sarà la strategia, e quali saranno le future misure, di distanziamento sociale dopo la quarantena, e il commissario straordinario Domenico Arcuri ipotizza la creazione di una piattaforma mobile, una app per il contact tracing, da utilizzare per monitorare e prevenire i contagi. "Stiamo lavorando per prepararci alla fase 2 per quando arriverà e dovremo contribuire a realizzare un certo numero di Covid hospital - spiega - luoghi esclusivamente dedicati al coronavirus con l'obiettivo di separare i malati di CoVid-19 dagli altri". Fra gli annunci anche una campagna per consentire a chi ne avrà bisogno di avere kit diagnostici, mentre la Regione Lazio annuncia che effettuerà 300 mila test sierologici per creare una prima banca dati sulle categorie più a rischio, a cominciare dagli operatori sanitari.

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