In Italia un adulto su tre gioca d'azzardo: un milione e mezzo sono considerati problematici

È la fotografia che emerge dalla prima indagine epidemiologica realizzata dall'Istituto superiore di sanità

Un italiano adulto su tre ha giocato d'azzardo almeno una volta nell'ultimo anno, e un milione e mezzo di giocatori sono problematici. nell'ambito di un accordo scientifico con l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, "il più grande studio mai realizzato prima in Italia", sottolinea il presidente dell'Iss, Walter Ricciardi.

Sono 18 milioni gli italiani adulti che hanno giocato d'azzardo almeno una volta nell'ultimo anno, più di 13 milioni giocano in modo 'sociale', 2 milioni presentano un profilo a basso rischio e un milione e 400mila persone presentano un rischio moderato. Un milione e mezzo sono giocatori problematici, cioè coloro che faticano a gestire il tempo da dedicare al gioco, a controllare la spesa, alterando i comportamenti sociali e familiari.

Rispetto ai giocatori 'sociali', i giocatori problematici praticano di più le slot e le video lotterie e presentano stili di vita meno salutari: fumo, abuso di alcol e di sostanze stupefacenti. Il 5,8% dei giocatori problematici ha ottenuto la cessione del quinto sullo stipendio rispetto allo 0,7 dei non giocatori, il 27,7% ha ottenuto prestiti da società finanziare rispetto al 4% del non giocatore e il 14,2 ha chiesto prestiti a privati rispetto allo 0,9% dei non giocatori.

Anche il luogo del gioco caratterizza il giocatore problematico rispetto al giocatore sociale: i dati dell'indagine mostrano che, rispetto al giocatore sociale, il giocatore problematico predilige i luoghi lontani da casa (11,3% vs 2,5%) e dal lavoro (2,3% 0,8%), quelli che garantiscono la maggior privacy (10,7% vs 1,5%). Quanto ai giovani studenti tra i 14 e i 17 anni, per i quali il gioco è vietato, emerge che sono quasi 700mila quelli che giocano. Sono 17enni nel 35% dei casi, con un divario di genere molto marcato e prevalente nei maschi: 4 su 10. I giovani giocatori problematici sono il 3%, circa 70mila, praticano soprattutto scommesse sportive (79,6%) e lotterie istantanee (70,1%). Sul fronte over 65, sono circa 3 milioni quelli che giocano, senza divario di genere, sia uomini che donne. Di questi il 2% è un giocatore problematico. Preferiscono le lotterie come tipologia di gioco e lo fanno dal tabaccaio o al bar.

Per aiutare i giocatori a rischio, l'Istituto superiore di sanità ha attivato il numero verde 800.558822, che in modo anonimo e gratuito aiuta chi soffre di ludopatia e i loro familiari, orientandoli sui servizi più vicini a casa in grado di dare supporto.

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