Ipertrofia prostatica: troppi ricorrono ai rimedi 'fai da te'
Ipertrofia prostatica: troppi ricorrono ai rimedi 'fai da te'

Una malattia sottostimata, ma in forte aumento: oggi però sono disponibili armi efficaci per tenere sotto controllo l’infiammazione che è all’origine della maggioranza dei casi

L’ipertrofia prostatica benigna colpisce milioni di italiani dopo i 40 anni. Necessità di urinare spesso, anche durante la notte e con urgenza, getto dell’urina che diventa debole, sottile e intermittente, difficoltà a vuotare la vescica. Sono questi i principali sintomi di una malattia sottostimata, ma in forte aumento. Inoltre ancora troppi uomini ricorrono a rimedi 'fai da te'. Se trascurata, l’ipertrofia prostatica benigna può portare a gravi conseguenze come la ritenzione urinaria, che implica l’incapacità di vuotare completamente la vescica, e a gravi patologie renali. Oggi sono disponibili armi efficaci per tenere sotto controllo l’infiammazione che è all’origine della maggioranza dei casi.

Per approfondire le opzioni terapeutiche disponibili, la Fondazione Pro (Prevenzione e ricerca in oncologia) organizza una conferenza stampa che si svolgerà mercoledì 31 luglio alle 11.30 al Senato (Biblioteca del Senato della Repubblica 'Giovanni Spadolini', Sala degli Atti parlamentari, Piazza della Minerva 38). Interverranno Vincenzo Mirone (presidente Fondazione Pro e direttore Urologia Università Federico II di Napoli), Antonio Magi (segretario generale Sumai, Sindacato unico medicina ambulatoriale italiana e professionalità dell’area sanitaria), Pierpaolo Sileri (presidente della Commissione igiene e sanità del Senato) e Roberto Messina (presidente Senior Italia FederAnziani).

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