Il paracetamolo? Abbassa la febbre, ma anche l'empatia
Alcuni ricercatori americani hanno acceso i riflettori sui possibili effetti collaterali del farmaco

Calma la febbre, il dolore, ma anche l'empatia. È il paracetamolo (più noto nel suo nominativo commerciale di Tachipirina) che, secondo uno studio condotto dai ricercatori dell'Università dell'Ohio e pubblicato sulla rivista Social Cognitive Affective Neuroscience, potrebbe avere proprio la diminuzione delle capacità empatiche come effetto collaterale.

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Secondo quanto riporta Giovanni D'Agata, presidente dello Sportello dei Diritti, gli scienziati hanno analizzato 820 studenti volontari divisi in due gruppi: uno ha assunto il paracetamolo, mentre il secondo è stato trattato con un placebo. Un'ora più tardi, a ogni studente è stato chiesto di leggere otto storie in cui i personaggi hanno sofferto fisicamente o sopportato un calvario come la morte di una persona cara. Ogni studente è stato poi invitato a valutare il dolore dei protagonisti delle storie, con un punteggio da 1 (assenza di dolore) a 5 (massimo dolore). Risultato: chi aveva assunto il paracetamolo avvertiva meno intensamente la sofferenza degli altri.

La ricerca è proseguita con altre 114 altre persone, suddivise in due gruppi, uno dei quali ha assunto paracetamolo, l'altro un placebo. I volontari sono stati invitati ad ascoltare suoni diversi, da 75 e 105 decibel, e poi a trascriverli su una scala da 1 (pessimo) a 10 (estremamente spiacevole), immaginando cosa potrebbe sentire un estraneo all'ascolto di questi suoni. Dai dati emersi dal primo gruppo (assuntore del paracetamolo), i suoni sono risultati meno inquietanti per gli altri che per se stessi.

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