Innovazione e sviluppo, la ricetta della farmaceutica per rimanere competitivi

Innovazione e sviluppo, la ricetta della farmaceutica per rimanere competitivi

All’evento di Sanofi nel sito di Anagni le sfide per il futuro della farmaceutica

Innovazione, ricerca e sviluppo, sostenibilità: sono i pilastri su cui l’Italia e l’Europa devono puntare per rafforzare la competitività della propria industria farmaceutica e non perdere ulteriore terreno nella competizione con Cina e Stati Uniti. Lo stabilimento Sanofi di Anagni ha ospitato l’incontro ‘Innovazione e sostenibilità per guidare le sfide dell’industria e della salute del futuro’. 

Una fase critica 

“L’Italia si trova in una fase critica di competitività globale: da una parte abbiamo gli Stati Uniti che spingono per una maggiore sovranità nella farmaceutica con politiche come il Most favoured nation, dall’altra la Cina che nel 2026 diventerà il primo Paese al mondo per ricerca clinica di fase 1”, ammette il padrone di casa Marcello Cattani, presidente e amministratore delegato di Sanofi Italia e Malta.

I numeri di Sanofi in Italia

Ogni anno Sanofi investe in Italia complessivamente circa 70 milioni di euro tra ricerca e sviluppo (45,2 milioni di euro), siti produttivi (21,9 milioni) e formazione del personale (1,6 milioni). Nel 2024 le attività di Sanofi nel Lazio hanno generato un contributo al Pil di 62 milioni di euro.

L’appello all’Europa

In una fase in cui Italia ed Europa “si interrogano su come rafforzare la propria autonomia strategica e attrarre investimenti, crediamo sia necessario riconoscere pienamente il ruolo delle Life Sciences come leva di crescita”, rimarca Cattani. “Industria, istituzioni e territori – prosegue – devono lavorare insieme per creare condizioni capaci di sostenere gli investimenti nel lungo periodo, accompagnare l’innovazione e rendere l’Italia sempre più competitiva”.

Secondo Valentino Valentini, viceministro delle Imprese e del Made in Italy, “per attrarre e consolidare investimenti ad alto valore aggiunto servono un quadro regolatorio stabile e strumenti di sostegno efficaci”.

Innovazione e sviluppo, la ricetta della farmaceutica per rimanere competitivi

Farmaceutica comparto strategico

Per il ministro della Salute Orazio Schillaci, che affida a una lettera il suo messaggio, “la farmaceutica è un comparto strategico per l’Italia. Innovazione e sviluppo industriale devono procedere insieme in un quadro di regole chiare e di dialogo tra istituzioni e imprese. La nostra nazione – prosegue – dispone di competenze e di una solida base produttiva che dobbiamo continuare a valorizzare”. 

“Competitività ormai vuol dire lotta per la sopravvivenza”, sottolinea il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. “La partita si gioca sull’innovazione. Dobbiamo porre in essere delle politiche che mettano al centro la persona e proteggano ricerca e sviluppo del comparto”. 

L’evoluzione del sito Sanofi di Anagni 

L’evento è però anche l’occasione per mettere a fuoco l’evoluzione del sito di Anagni, attivo dal 1973 e storicamente specializzato nella produzione di farmaci sterili iniettabili in forma liquida e liofilizzata. Da qualche anno lo stabilimento sta affrontando una trasformazione orientata alla produzione di farmaci biologici e di terapie enzimatiche sostitutive per le malattie rare da accumulo lisosomiale. 

Negli ultimi mesi, inoltre, sono state completate le procedure per la produzione del vaccino Haemophilus Influenzae di tipo B. “Nei prossimi anni completeremo il passaggio ai prodotti biologici e vaccini”, conferma Daniele Scorretti, Biovax Api manager del sito di Anagni di Sanofi. “Continueremo a lavorare sui nostri quattro pilastri fondamentali: la qualità, le persone, la sostenibilità e la digitalizzazione”. 

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